Pesaro, Amadori lascia lo staff di Biancani e sarà l’uomo di Ricci sul territorio. Il suo ruolo in Comune ricoperto da Tiberi e Cioppi

PESARO Dall’ossatura del Comune modello Biancani si stacca un’altra costola di Ricci: Massimiliano “Lothar” Amadori ha lasciato lo staff del sindaco. Era entrato nel palazzo municipale di piazza del Popolo, quasi 5 anni fa, nel febbraio del 2021, chiamato dall’allora sindaco Matteo Ricci per ricoprire come capo di gabinetto il ruolo lasciato vacante da Franco Arceci. E con l’anno nuovo, ancora una volta, dopo aver detto addio all’attuale primo cittadino, tornerà a collaborare con Ricci, nel frattempo diventato europarlamentare, a conferma di un legame di fedeltà che si è cementato da giovanissimi, tra i campetti da calcio e la casa del popolo di Muraglia. 

Il fedelissimo

Un legame che ha resistito anche all’onda lunga del caso affidi che ha visto nei mesi scorsi anche Amadori iscritto nel registro degli indagati proprio per il suo ruolo di capo di gabinetto e fiduciario. L’annuncio dell’addio di “Lothar”, giovanile nomignolo che gli è rimasto incollato per la somiglianza con il teutonico calciatore, è arrivato dallo stesso sindaco Biancani, e nemmeno troppo a sorpresa, considerando che le voci di corridoio di palazzo negli ultimi tempi insistevano su un rapporto ormai logorato tra i due tanto che anche la dichiarazione ufficiale parla di una scelta che era già stata «concordata e condivisa da tempo».

Il ringraziamento

Biancani ha comunque tenuto a sottolineare l’importanza del suo contributo: «Massimiliano ha sempre svolto un ruolo fondamentale all’interno dell’Amministrazione comunale. Fin dal mio insediamento – ha rimarcato il sindaco – gli avevo chiesto di affiancare e traghettare le nuove figure del mio staff, in modo che potessero conoscere nel dettaglio il funzionamento dei vari settori e inserirsi nel modo migliore all’interno dell’Amministrazione. La sua esperienza e la sua capacità di mediazione sono state preziose per garantire continuità e stabilità in questo passaggio delicato, e per questo voglio ringraziarlo pubblicamente per l’impegno e la professionalità dimostrata durante tutto il periodo del suo incarico».

Il futuro

Infine, a conclusione, il sindaco ha voluto ribadire «ancora una volta la gratitudine personale e istituzionale per la dedizione, la disponibilità e la professionalità di Massimiliano, qualità che rimarranno un esempio e un punto di riferimento per tutti coloro che operano nell’Amministrazione comunale». Amadori ricopriva l’incarico ai sensi dell’articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) e il contratto di lavoro cesserà in modo ufficiale il primo gennaio 2026. Ad affiancare Biancani resteranno i suoi luogotenenti Timoteo Tiberi e Stefano Cioppi. Quanto ad Amadori è destinato a diventare il referente sul territorio di Matteo Ricci. Porte che si chiudono e portoni che si aprono.

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