«Un boato, non sapevamo cosa fare: è stato uno choc»: il racconto degli studenti che viaggiavano sul bus al momento dell’incidente…

«Un boato, non sapevamo cosa fare: è stato uno choc»: il racconto degli studenti che viaggiavano sul bus al momento dell’incidente frontale con l’auto

I passeggeri della tratta Arba-Maniago-Spilimbergo erano saliti sul bus da pochi istanti. Il tempo di prendere posto sul mezzo, di svoltare a sinistra lungo la strada regionale 464 in direzione di Maniago e, all’altezza di Fanna, il tremendo impatto

mercoledì 10 dicembre 2025di L.P.

«Un boato, non sapevamo cosa fare: è stato uno choc»: il racconto degli studenti che viaggiavano sul bus al momento dell'incidente frontale con l'auto

MANIAGO – I passeggeri della tratta Arba-Maniago-Spilimbergo erano saliti sul bus da pochi istanti.

Il tempo di prendere posto sul mezzo, di svoltare a sinistra lungo la strada regionale 464 in direzione di Maniago e, all’altezza di Fanna, il tremendo impatto.

«L’impressione più grande è stata quella del rumore – ha riferito uno studente ai soccorritori -: come se fosse esplosa una bomba. Sono seguiti lunghi secondi di apprensione, perché la corriera ha proseguito nella propria traiettoria per circa duecento metri, trascinando la vettura. Per fortuna, nonostante le ferite gravissime, e il fatto che avesse le gambe bloccate, l’autista è riuscito in qualche modo a mantenere il mezzo al centro della carreggiata. Quando la carambola si è arrestata, siamo scesi. Non sapevamo cosa fare: ci siamo guardati attoniti, alcuni urlavano, altri erano sotto choc. Non potremo mai dimenticare la carcassa dell’auto e quell’uomo privo di vita».

 

Il racconto

«Il motore – continua il giovane – era finito a bordo strada. C’è un dettaglio che ha colpito in quei momenti: ho notato che dall’abitacolo dell’auto penzolava la sciarpa dell’Udinese. So che è un particolare insignificante, ma che mi è balzato agli occhi, ero talmente incredulo che la mia attenzione fosse finita su questo aspetto così secondario. Forse perché accanto c’era una persona priva di vita che la mia testa si rifiutava di vedere sperando che non fosse una situazione reale». Da quanto ricostruito, pare che uno dei passeggeri abbia avuto anche la prontezza di spirito di afferrare l’estintore interno al bus. «In effetti – hanno riferito le forze dell’ordine -, abbiamo trovato il dispositivo lungo il corridoio centrale del primo piano, segno che qualcuno lo aveva imbracciato. Forse per essere pronto a spegnere un eventuale incendio o per usarlo per infrangere il grande vetro che in questi casi rappresenta l’uscita di sicurezza. In ogni caso, non è servito, perché l’autista, sebbene si trovasse in quelle condizioni critiche, è riuscito anche ad aprire tutte le porte del mezzo con l’apposito pulsante, per far uscire autonomamente i ragazzi».

Quanto agli studenti, sono stati soccorsi dalle due ambulanze di stanza nella zona e che sono accorse in pochi minuti da Maniago e da Sequals. «C’è stato un triage sul posto – hanno riferito alcuni automobilisti in transito -: sono stati visitati a bordo strada (nel frattempo era atterrato anche l’elisoccorso, ndr) e si è optato per il trasferimento di cinque ragazzi al pronto soccorso per accertamenti. Altri tre hanno raggiunto l’ospedale in auto, accompagnati dalle famiglie. Alcuni passeggeri, invece, erano illesi e hanno rifiutato ulteriori controlli». A Maniago è stata immediatamente inviata una corriera sostitutiva all’autostazione, che ha condotto gli studenti in attesa (almeno una cinquantina) all’istituto superiore Tagliamento di Spilimbergo.

Ultimo aggiornamento: 11 dicembre, 08:09
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Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/pordenone/incidente_frontale_auto_bus_racconto_studenti_maniago-9236310.html


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