Si sente male in stazione ma il bagno è chiuso: «Vergogna, l’addetto alle pulizie non aveva le chiavi»
C’è chi invoca una chiusura serale anticipata della stazione, chi vorrebbe le telecamere, chi maggiori controlli di polizia
giovedì 11 dicembre 2025di D.D.M.

SACILE (PORDENONE) – Pronti, riparati, ma ancora chiusi. Una decina di giorni fa la telenovela dei bagni della stazione ferroviaria chiusi e poi aperti e poi di nuovo chiusi, in un’altalena snervante frutto sostanzialmente di atti vandalici, sembrava di nuovo nella situazione che dovrebbe essere più normale: bagni aperti.
Gli operai avevano fatto il loro ripristinando i suppellettili che mano ignota aveva per l’ennesima volta distrutto. Il portacarta e il resto dell’oggettistica in plastica, sostanzialmente, con contorno di sporcizia varia.
Ennesimo episodio
L’ennesimo episodio di una serie purtroppo assai lunga e tormentata che si ripropone con cadenza piuttosto frequente. Stavolta però i vertici locali della società ferroviaria sembrano aver optato per una soluzione diversa. Forse stufi di dover mettere sempre mano al portafogli per riparare i danni causati da sconosciuti esagitati, non hanno ancora riaperto i locali. «Sembra che succederà solo dopo le feste di Natale» si mormora alla stazione.
Resta il fatto che la città non può presentarsi, come ha fatto lunedì scorso in occasione del treno storico, senza nemmeno un bagno alla stazione e la riprova la sia è avuta pochi giorni fa, martedì mattina. Come racconta un sacilese che ne è stato testimone, intorno alle 10.15 «Ho assistito a una scena che ritengo vergognosa. Un signore era preda di una colica sembra causata da un antibiotico che aveva appena preso e necessitava di andare al bagno, solo che erano tutti e due chiusi e l’addetto alle pulizie non possedeva le chiavi». All’uomo dolorante non è rimasto che dirigersi verso il bar ristorante lì vicino, dove tra l’altro di sentirsi chiedere di usare il bagno sono anche un po’ stufi.
La situazione ha dell’incredibile e certamente tener chiusa quella porta non è la soluzione giusta, dato che priva l’utenza delle ferrovie stesse di un servizio di base. Strada più complicata ma necessaria è invece risolvere la questione una volta per tutte, trovando il modo di disincentivare questi atti vandalici sicuramente aiutati anche dalla collocazione dei bagni, posti a lato dell’edificio, un po’ lontani dalla vista di chi frequenta la stazione. Da più parti si chiede da tempo di porre fine a queste scorribande. C’è chi invoca una chiusura serale anticipata della stazione, chi vorrebbe le telecamere, chi maggiori controlli di polizia. In attesa, vedremo se davvero Sacile dovrà attendere fino all’anno nuovo per riavere i bagni della sua stazione ferroviaria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/pordenone/si_sente_male_stazione_bagno_chiuso_addetto_pulizie_senza_chiavi_sacile-9238985.html











