Bocce, nasce la prima squadra paralimpica destinata agli juniores: «Unica a livello nazionale». Aperte le iscrizioni
L’idea di avviare un’attività paralimpica giovanile sul territorio ha trovato terreno fertile grazie all’impegno della società Bocciofila Granzette di Rovigo
domenica 7 dicembre 2025di Cristiano Aggio

ROVIGO – A Rovigo lo sport delle bocce si arricchisce di una nuova, importante sfida: la costituzione di una squadra giovanile paralimpica, la prima a livello nazionale.
Un segnale concreto di come l’inclusione sociale e l’attività sportiva possano andare di pari passo, dando a ragazzi con disabilità l’opportunità di impegnarsi in un percorso sportivo e di crescita.
L’idea di avviare un’attività paralimpica giovanile sul territorio ha trovato terreno fertile grazie all’impegno della società Bocciofila Granzette di Rovigo, che in collaborazione con l’associazione l’Elefante Volante di Lendinara ha tenuto a battesimo, lo scorso 19 ottobre a Zelarino in provincia di Venezia, il debutto della squadra Juniores Paralimpica Under 15-18 partecipando al “12° Trofeo Senza Frontiere” presenti 40 atleti da tutto il Veneto. E la scorsa domenica, al bocciodromo di Rovigo in via Bramante la neonata squadra ha effettuato uno stage di allenamento con i tre tecnici qualificati della società presieduta da Andrea Migliorini, vale a dire Loris Corà, Tazio Sacchetto e Stefano Avanzi.
L’ALLENATORE
«La società del Granzette – dice Corà allenatore di 3° livello e istruttore paralimpico di 1° livello – sta crescendo nei numeri e nelle idee. Nei numeri, perché sono state iscritte 2 squadre Seniores (campionato di C e campionato di B) che inizieranno a gennaio, 1 squadra juniores under 15-18 che inizierà il campionato a squadre girone del Veneto a febbraio (valido per le fasi finali del campionato italiano juniores), 1 squadra Junior under 12 e la novità della squadra Juniores Paralimpica under 18, la prima in Italia.
Sarà presentato un progetto pilota alla Federazione nazionale dal titolo “Oltre il tiro oltre i limiti”, per creare un settore giovanile ad hoc, che rappresenterebbe un traguardo storico per il movimento sportivo nazionale e per il panorama delle discipline paralimpiche». Per i giovani atleti, al momento sono 8 i ragazzi che partecipano, far parte della prima squadra paralimpica di bocce significa molto più che praticare una disciplina sportiva: è occasione di autonomia, autostima e socializzazione. Così lo sport diventa veicolo di inclusione, capace di abbattere barriere e pregiudizi.
LE FAMIGLIE
Le famiglie parlano di un’esperienza che «cambia la quotidianità», perché i ragazzi scoprono un ambiente accogliente, divertente e stimolante, dove essere se stessi e sentirsi parte di un gruppo. Da sempre percepite come uno sport legato alle generazioni più adulte, le bocce stanno vivendo una trasformazione profonda. Con l’avvio di questa squadra giovanile paralimpica, la disciplina dimostra di saper evolvere e interpretare i bisogni di una società che valorizza l’integrazione e l’accessibilità. «Le porte nostre sono aperte a tutti i ragazzi e le ragazze che vogliano provare a giocare a bocce», conclude Corà. Per informazioni è possibile chiamare il 3391954105.
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