Inquinamento, firmata l’ordinanza che vieta la circolazione dei veicoli Euro 0 e 1 fino al 30 aprile

Inquinamento, firmata l’ordinanza che vieta la circolazione dei veicoli Euro 0 e 1 fino al 30 aprile

Limitazioni anche al riscaldamento, a falò, barbecue e fuochi d’artificio

mercoledì 10 dicembre 2025di Federico Rossi

Inquinamento, firmata l'ordinanza che vieta la circolazione dei veicoli Euro 0 e 1 fino al 30 aprile

BADIA POLESINE (ROVIGO) – Tornano le misure di contrasto all’inquinamento atmosferico. Il sindaco Giovanni Rossi ha firmato un’ordinanza in cui è stato posto il divieto di circolazione fino al prossimo 30 aprile in tutto il territorio comunale (fanno eccezione per l’A31, la Transpolesana e la Sr 88) per i veicoli a benzina o gasolio Euro 0 ed Euro 1, ma anche per i ciclomotori e motoveicoli non omologati ai sensi delle direttive rispondenti alla dicitura Euro 0.

La limitazione (che prevede comunque delle esenzioni) sarà in vigore dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, dalle 8.30 alle 18.30.

“Il monitoraggio della qualità dell’aria, condotto da Arpav su tutto il territorio regionale, evidenzia come le polveri Pm10 permangano un inquinante critico in particolare relativamente al superamento del valore limite giornaliero pari a 50 microgrammi per metro cubo da non superare più di 35 volte nell’arco dell’anno – si legge – e alla data del 30 novembre la stazione di rilevamento della qualità dell’aria di Badia, a Villafora, ha rilevato nel corso dell’anno 30 superamenti del limite giornaliero per il Pm10”. L’invito alla popolazione è di “usare il meno possibile l’automobile e privilegiare altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale”. Nell’ordinanza, viene comunque osservato che “per particolari esigenze non programmabili, ulteriori autorizzazioni in deroga verranno rilasciate, caso per caso, dal comando della polizia locale, anche sulla scorta di eventuali pareri dei settori competenti”.

I COMPORTAMENTI

In questi giorni è stato diffuso un avviso del primo cittadino sulle “misure urgenti in materia di inquinamento atmosferico a tutela della salute pubblica” che come orizzonte temporale pone sempre il 30 aprile prossimo. Nel testo si chiede alla cittadinanza di adottare alcuni comportamenti ai fini della tutela della salute pubblica, come un utilizzo ponderato degli impianti termici con limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie in residenze, uffici e attività commerciali, la riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento, la regolamentazione dell’utilizzo di impianti termici a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato), qualora siano presenti impianti di riscaldamento alternativo, evitando l’accensione di apparecchi con classe inferiore a “3 stelle”.

E ancora: non sostare con autoveicoli con il motore acceso, non effettuare combustioni all’aperto di materiale vegetale; non svolgere falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio e non compiere spandimento dei liquami o letami zootecnici. C’è infine un appello rivolto ai più deboli a “ridurre le uscite all’aperto, specialmente nei giorni di nebbia”.
 


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