Bilancio di previsione 2026, il Comune: «Niente tagli ai servizi di Pesaro, un miracolo coi rincari»

PESARO Lunedì arriverà in consiglio comunale il “faldone” del bilancio di previsione2026, con tutte le delibere propedeutiche, per l’approvazione finale. Il documento economico-finanziario ha un valore complessivo di 207 milioni di euro, di cui 123 milioni di spesa corrente e 90 milioni di euro di investimenti. Tra questi, si punta nel 2026 ad aprire il San Domenico, che verrà destinato all’università. Per far quadrare questi numeri, mantenendo la stessa erogazione di servizi, il sindaco Biancani, che ieri si è presentato per l’anteprima in Sala Rossa con l’assessore al ramo Riccardo Pozzi, ammette di aver fatto una gran fatica.

Gli interventi

«Mantenere i servizi è un miracolo. Serve una grande capacità di amministrare. Non abbiamo buchi e non li avremo nemmeno quest’anno». La difficoltà in partenza è stata rappresentata dai 3,5 milioni di euro in meno nella parte corrente tra aumento di spese rispetto al 2025 (3,3 già conteggiati nel bilancio 2025), rinnovi contrattuali, minori trasferimenti statali e altro». Qualcosa si è riusciti a rosicchiare, eliminando quelle «spese superflue di cui possiamo fare ameno, la chiusura di contratti di affitto onerosi, come l’uscita dei servizi sociali ed educativi dal Palazzo dell’Agenzia delle Entrate». Insomma, un lavoro da manager, come l’ha definito il primo cittadino, che poi supportata da una serie di slides, ha indicato punto per punto, come sono stati spalmati gli interventi per i servizi e per gli investimenti. Per la manutenzione di strade e asfalti, 3,4 milioni di euro, di cui 2 milioni per rifare il manto stradale e 1,4 milioni per la manutenzione. Con la formula dell’accordo quadro, stipulato con tre ditte, e mutuato dall’accordo quadro triennale dell’Anas, i primi interventi potranno partire già a marzo. Inoltre, 600 mila euro di interventi per la manutenzione dei parcheggi e 45mila euro per i fossi e altri interventi di manutenzione. Per il verde pubblico, 1,3 milioni di euro, con una novità: «Per la prima volta nella storia del Comune, l’amministrazione prevede da subito la cifra che finanzia integralmente, il contratto con Aspes (attivo dal 1° gennaio 2026, ndr). Ciò ci consentirà di procedere con azioni continuative e programmate, e non a spot, sull’intero territorio comunale».

Gli investimenti

Previsti 3,2 milioni di euro per la manutenzione di edifici scolastici e sportivi, mentre la gestione delle palestre e strutture dedicate allo sport di competenza comunale assorbirà 1,5 milioni di euro, coprendo il divario tra ciò che viene incassato dalle società tramite le rette di chi ne usufruisce e le spese per tenerle aperte. Destinati 5 milioni di euro per cultura e turismo. Sul fronte degli investimenti, sono in corso cantieri per oltre 90 milioni di euro. Tra quelli citati, Palazzo Ricci «il prossimo anno verrà definita la prima parte», Palazzo Almerici, l’ex manicomio, le mura di Casteldimezzo, la Stazione di Posta, la pista ciclorotellistica e Palazzo Mazzolari Mosca. Per il San Domenico, «vogliamo concludere i lavori nel 2026, per riportare l’università in centro storico il prima possibile». Deadline nel 2026, senza deroghe, anche per i cantieri degli impianti sportivi legati al Pnrr: completato il diamante del baseball, vanno avanti i lavori della struttura sportiva alla Torraccia e la casa della Federazione di pallacanestro a Villa San Martino. Ai 90 milioni inseriti a bilancio, si aggiungono 29 milioni di euro di opere già concluse e oltre 21 milioni di euro di interventi in fase di progettazione o pronti per l’avvio.

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