L’eredità di Calcinaro: «Fermo, una città senza limiti diventata attrattiva». Dopo 10 anni, l’ultimo giorno da sindaco

Ora, anche formalmente, Paolo Calcinaro non è più il sindaco di Fermo. Ieri sera l’atto finale, con la presa d’atto in Consiglio comunale della decadenza del primo cittadino e il subentro fino alla fine della consiliatura del vicesindaco, Mauro Torresi. Calcinaro non era presente in aula, così come accaduto nelle ultime sedute della civica assise. Un’uscita in sordina la sua, senza quella che poteva essere considerata la naturale passerella finale per un sindaco che si è confermato campione di preferenze anche alle ultime elezioni regionali. Invece, nessuna dichiarazione, nessun discorso di commiato, nessun saluto istituzionale.

Una chiusura di esperienza amministrativa lontano dai riflettori cittadini.

«Motivi di lavoro. Gli impegni adesso non mancano e l’unica cosa che mi costringe a stare lontano è questa, nient’altro. Dispiace anche a me non esserci stato, chi mi conosce sa che metto il lavoro prima di tutto». 

Allora cerchiamo in parte di recuperare: che città lascia?

«Lascio una città che crede di più in sé stessa, che sa essere attrattiva, che può avere eventi e opere importanti. E che sa di non doversi limitare».

Insomma: è riemerso il protagonismo del capoluogo?

«Prima i fermani ci chiedevano perché altre realtà cittadine potevano permettersi certe cose e noi no. Oggi Fermo è più convinta dei suoi mezzi. Essendo diventata più attrattiva ha saputo anche attirare investimenti importanti. La strada imboccata è quella giusta».

E l’amministrazione? Che governo cittadino sarà quello che dovrà fare a meno di lei e portare Fermo alle prossime elezioni comunali?

«Lascio un’amministrazione di persone che si sentono parte di un progetto, di una città. Assessori e consiglieri che hanno messo da parte le differenze di vedute politiche, anche con una qualche sofferenza, privilegiando il rapporto con la città».

Il tempo e alcune scelte hanno però limato la dimensione della maggioranza.

«Ma posso dire che chi oggi c’è appare veramente interessato a mantenere questo rapporto. Chi non c’è più ha dimostrato, invece, di mettere davanti a tutto le proprie appartenenze politiche rispetto al progetto».

Andiamo oltre: se n’è andato ma non ha effettuato l’investitura del suo successore. Insomma, nessuna ufficialità sul nome del prossimo candidato sindaco.

«Ecco, questo è importante. Penso che a stretto giro debba uscire il profilo di chi vorrà mettersi in gioco».

Di nomi ne circolano diversi.

«Dovrà essere un candidato che abbia le caratteristiche a cui ho fatto prima riferimento e che voglia mostrare la propensione al dialogo e attaccamento alla città. Del resto questo mi è stato chiesto incessantemente come condizione dai cittadini incontrati anche durante l’ultima campagna elettorale per le regionali».

E il ruolo di Calcinaro quale sarà?

«Io non scompaio, ci sarò sempre».

I partiti bussano alla porta: potrebbe essere un problema per il progetto civico?

«No. Ed eventualmente sarà una questione che dovrà affrontare il prossimo candidato sindaco».

Al di là della spesso citata “filiera istituzionale”, per la prima volta Fermo vedrà i suoi problemi arrivare direttamente ai vertici istituzionali regionali.

«Sono pronto a supportare in qualsiasi modo la città e il territorio. Voglio essere vicino agli amministratori e lasciare una porta sempre aperta al confronto».

Sanità a parte, di cui conosciamo le problematiche, di cosa ha bisogno adesso il Fermano?

«L’attenzione alle infrastrutture e all’impresa. Per ciò che concerne le imprese, non c’è dubbio che la Zes è un’opportunità importante e noi dovremo soprattutto fare in modo che i tanti benefici previsti arrivino anche a quei Comuni che rischiano di rimanerne fuori».

Rimangono le infrastrutture.

«Dobbiamo continuare velocemente a mettere a terra i finanziamenti per i collegamenti sul territorio, a partire da quelli che dovranno collegare l’ospedale di Campiglione con la costa. Ma anche con la Valdete e la Valdaso. Il nuovo nosocomio ha bisogno di una viabilità efficiente e moderna».

Source URL: http://corriereadriatico.it/fermo/intervista_eredita_di_calcinaro_fermo_citta_senza_limiti_diventata_attrattiva_assessore_regionale_sanita-9253193.html


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