Amelia Molin Pradel muore a 78 anni, malgari in lutto: «Pilastro nell’allevamento della vallata e punto di riferimento per la famiglia»
Era la moglie di Giovanni De Nardin “Nino Belot” dell’omonima azienda. Aveva 78 anni, la vita dedicata al lavoro e ai figli che oggi portano avanti l’attività
mercoledì 10 dicembre 2025di Claudio Fontanive

LA VALLE AGORDINA (BELLUNO) – Il mondo agricolo e l’intera comunità agordina si preparano all’ultimo saluto ad Amelia Molin Pradel, il suo cuore si è fermato all’età di 78 anni.
Se n’è andato un nome conosciuto e un pilastro nell’allevamento della vallata, punto fermo dell’azienda agricola Belot di La Valle Agordina, della famiglia De Nardin. È stata una vita vissuta con intensità quella di Amelia Molin Pradel: d’inverno in stalla, e d’estate nelle malghe dell’Agordino, sempre all’insegna dei valori familiari. Accudire le mucche per produrre latte non è un attività che si improvvisa.
L’IMPEGNO
Servono dedizione, impegno e soprattutto passione, ma anche sacrifici e rinunce, e quando si hanno figli incastrare tutto non è facile. Questo Amelia lo ha capito bene fin da giovanissima, e lo ha portato avanti con coerenza fino agli ultimi giorni della sua vita. Originaria di Goima, piccola frazione sul lato zoldano di passo Duran, Molin Pradel ha legato la sua vita fin dall’età di 22 anni con Giovanni De Nardin, detto “Nino Belot”. Con il matrimonio e la nascita di tre figli (Walter, Cristian e Nada), assieme a loro ha condiviso a lungo la vita da malgari, portando avanti il mestiere che già il papà di Nino ebbe l’intuizione di perseguire tempo addietro.
Oggi la stalla della famiglia De Nardin in località Ronche di La Valle Agordina è una delle realtà più importanti dell’intero Agordino. Amelia e il marito negli anni hanno saputo portare avanti una tradizione infondendo la passione per la gestione del bestiame e per la produzione di latte anche verso i figli e i nipoti. Attualmente infatti l’azienda agricola è in capo a Walter, mentre nell’attività già si è affacciata la quarta generazione con il nipote Mirco, figlio di Nada, proiettando così il lavoro verso il futuro.
IL RICORDO
«Con la scomparsa di Amelia viene a mancare una figura di riferimento per la famiglia – sottolinea il presidente della Cooperativa Agordino Latteria di Vallata Roberto Chissalè – che ha saputo portare avanti l’attività e contribuendo assieme al marito e ai figli a realizzare una stalla moderna, e quindi a diventare importanti imprenditori agricoli nonchè soci della nostra cooperativa». Il latte prodotto dall’azienda agricola Belot infatti viene conferito alla cooperativa agordina, di cui il giovane Mirco è amministratore, segno che i valori della famiglia De Nardin sono anche radicati nel cooperativismo agricolo. Ma Amelia e la sua famiglia per ben 53 anni hanno condotto nella bella stagione diverse malghe, dapprima quella sul Framont, in Comune di Agordo, per spostarsi poi ai 1800 metri di malga Fiorentina nell’omonima valle, e poi sul passo San Pellegrino, per giungere infine a malga Fontanafredda, in comune di Selva di Cadore, fino all’estate 2025.
IL CARATTERE
Amelia anche in questo caso si è spesa all’insegna della cortesia e disponibilità ad accogliere gli ospiti nel servizio di ristorazione e rivendita di prodotti tipici. Malghese e contadino sono mestieri che non si improvvisano, ma vanno curati anche all’insegna dell’amore dell’ambiente. «Questa storia familiare testimonia che quanto seminato da Amelia sta portando buoni frutti – prosegue Chissalè – un’attività portata avanti a livello familiare, lei era un punto fermo, sempre unita con il marito e dedita a crescere i figli». La comunità agordina si stringe nel dolore del marito, dei figli, con il genero, le nuore, i nipoti, il pronipote, le sorelle, i cugini e i parenti tutti. Le esequie di Amelia Molin Pradel si terranno oggi alle 14.30 nella chiesa di La Valle Agordina.
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