Ceramica Dolomite, c’è l’accordo sulla cassa integrazione: congelati gli 80 esuberi. Saranno ridotti e gestiti in modo meno drastico

BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) – Tregua alla Ceramica Dolomite: sottoscritto un accordo fra le parti che prevede l’attivazione della cassa integrazione per riorganizzazione che coinvolgerà a rotazione tutti i 324 lavoratori attualmente impiegati nel sito produttivo di Trichiana di Borgo Valbelluna oltre all’impegno della proprietà di investire nel corso del 2026 ben 4,3 milioni di euro. L’attivazione dell’ammortizzatore sociale permetterà quindi di mettere in stand-by i circa 80 esuberi previsti nel piano industriale approvato dal Consiglio di amministrazione nelle scorse settimane; esuberi che comunque ci saranno, ma potranno essere ridotti e gestiti in maniera meno impattante.
IL QUADRO
Il contesto di difficoltà in cui versa l’azienda resta immutato e, per questo, la trattativa proseguirà. Ma intanto, grazie a questo accordo si guadagna tempo prezioso per individuare una strategia che possa sanare il bilancio e riportare l’azienda in positivo. Azioni che possono spaziare da una riorganizzazione interna del lavoro, al lancio di nuovi prodotti, all’ampliamento della rete commerciale.
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