Roccon: «Il Patto si dimetta, ha lavorato contro la città», l’ex assessore all’attacco dopo i numeri a rischio della maggioranza
Dopo la “pagella” di Balcon e Mella arriva la presa di posizione di Roccon
giovedì 11 dicembre 2025di Damiano Tormen

BELLUNO – Botta, risposta, e terremoto a Palazzo Rosso. La “pagella” del Patto per Belluno che ha bocciato senza possibilità di appello l’amministrazione De Pellegrin e ha preso di mira in particolare l’assessore e vice sindaco Paolo Gamba non poteva passare sotto traccia. E rischia di aprire scenari pre-elettorali. Perché i numeri, in consiglio comunale, danno ancora ragione al sindaco e alla sua giunta. Ma se il Patto dovesse sfilarsi e Forza Italia dovesse fare altrettanto (dopo mesi in cui i consiglieri azzurri Roberto Ferro e Francesco La Grua non hanno propriamente votato allineati e sempre compatti), qualche problema potrebbe sorgere.
Intanto, tenuta della maggioranza a parte, è la reazione del giorno dopo a tener banco. E se Paolo Gamba preferisce non commentare («rimango concentrato sul lavoro da fare, c’è una città che ha bisogno di essere amministrata e non ho tempo per le chiacchiere da bar»), è Franco Roccon a usare la scure.
L’ex assessore uscito di scena in autunno dopo qualche malinteso interno alla giunta non usa mezze parole. E va dritto al punto: «I consiglieri del Patto farebbero meglio a dimettersi. Se hanno a cuore davvero le sorti di Belluno, si facciano da parte».
OPERE PUBBLICHE
Roccon difende l’operato della giunta che lo ha visto attivo fino a qualche mese fa. In particolare sul fronte delle opere pubbliche, che dopo le sue dimissioni sono passate di competenza a Paolo Gamba. Il Patto sostiene che non ci sia nessuna visione di città. «Invece ha ragione Gamba: Belluno sta cambiando volto (il vice sindaco l’ha detto in una lunga intervista al Gazzettino, pubblicata martedì, ndr). Abbiamo tantissimi cantieri aperti e stiamo rispettando tutti i cronoprogrammi del Pnrr, anche grazie all’iniezione di risorse in più, reperite e poi stanziate dall’amministrazione comunale».
Roccon cita le scuole, la riqualificazione dello stadio polisportivo, e anche il Nevegal, che rimane però uno dei tasti dolenti (oggi anche per l’assenza di neve, certo, ma pure per l’ampio turnover di figure tecniche tra gli addetti agli impianti, tanto che Ansfisa agenzia del ministero ha scritto chiedendo di definire i nuovi quadri per poter dare l’autorizzazione tecnica al pubblico esercizio di seggiovia e skilift). «Abbiamo lavorato per il rilancio del Colle e non rinnego nulla di ciò che ho fatto dice l’ex assessore -. Gli algerini? Fermati dal fatto che i fondi internazionali non hanno sbloccato le risorse».
GLI SCENARI
Difeso l’operato della giunta, Roccon torna all’attacco. «Tutte queste operazioni porteranno a diverse inaugurazioni nei prossimi mesi. Un grande lavoro venuto avanti nonostante il disfattismo del Patto. E bene ha fatto la maggioranza ad escluderli dalla chat, se è vero che è successo». Il riferimento è al fatto che i consiglieri del Patto (Celeste Balcon e Sandra Mella) sarebbero stati fatti fuori da un gruppo whatsapp in cui sono presenti tutti i gruppi che sostengono il sindaco De Pellegrin.
«Sono disfattisti e scorretti fin dal 2022, quando hanno creato il Patto cambiando nome a una lista che era stata creata come “Noi con Oscar”. Ma la città non ha bisono né di loro nel ricatto istituzionale del loro voto in consiglio».
In ogni caso, i due voti di Mella e Balcon possono essere fondamentali per la tenuta della maggioranza. «Se vogliono mandare a casa il sindaco, si prendano la responsabilità di farlo – conclude Roccon -. Ma sappiano che bloccano i cantieri e che l’invidia non fa certo del bene alla nostra città».
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