Stagione sugli sci, falsa partenza: impossibile garantire l’innevamento artificiale per le alte temperature. Chiusi 17 impianti
Dopo l’illusione delle prime nevicate, ora il meteo penalizza. Gli operatori: impossibile mettere in funzione i “cannoni”
giovedì 11 dicembre 2025di Claudio Fontanive

ALLEGHE (BELLUNO) – La stagione bianca sembrava partita sul piede giusto con il ponte dell’Immacolata, ma, in attesa del freddo, per ora ad alzare bandiera bianca sono i collegamenti dello Ski Civetta fra Alleghe, Val di Zoldo e Selva di Cadore.
IMPIANTI CHIUSI
Non bastano infatti 11 impianti di risalita aperti sui 28 totali, I pochi centimetri di neve caduti dal cielo nelle settimane scorse non sono stati sufficienti, e quindi ci si è affidati unicamente all’innevamento programmato.
Ma gli intervalli di freddo sono stati troppo brevi per permettere ai cannoni di “sparare” con continuità ed efficacia. “Il problema principale consiste nella portata istantanea dell’attuale impianto di innevamento -spiega in una nota Alleghe Funivie – L’infrastruttura, pur coprendo già il 98% delle piste, è strutturata per innevare solo alcune aree per volta, impedendo l’intervento simultaneo e massivo richiesto in periodi di freddo limitato come quello attuale”.
Il popolo dello sci, per il momento, può comunque fruire nella zona di Alleghe delle piste “Coldai, Pian dei Sec, Baby, Colday Baby, Cabinovia Baldi e Lavadoi” serviti dagli impianti di risalita “cabinovia Alleghe – Piani di Pezzè, Piani di Pezzè Col dei Baldi, e le seggiovie “baby-Piani di Pezzè e Pelmo”. Per Selva di Cadore sono aperte le piste “Bait e Fertazza”, servite dalle due seggiovie in Fertazza nonchè dallo skilift Santa Fosca. A Palafavera, siamo in Zoldo, aperta soltanto la pista “Pelmetto” con relativo skilift, mentre sempre in Zoldo in funzione la cabinovia Pian del Crep, la seggiovia Cristelin e lo skilift Campetto al servizio delle piste “Lendina, Cristelin 1 e 2, e Campo Scuola”.
«Previsioni di neve come non succedeva da 15 anni», si annunciava qualche settimana fa. La speranza dell’”oro bianco” è nelle indicazioni dell’agenzia scientifica statunitense, che recentemente ha diramato le mappe che mostrano per dicembre colori violacei, tipici di onde depressionarie profonde e insistenti. Tradotto: tanta neve.
IL COMMENTO
Ma se per gli impiantisti quella dal cielo potrebbe anche attendere, il freddo e l’acqua no. «Abbiamo profuso tutti gli sforzi possibili per raggiungere l’obiettivo di aprire l’intero comprensorio, lavorando senza sosta -dichiara Sergio Pra, presidente di Alleghe Funivie- Purtroppo, le condizioni meteo e i limiti strutturali ci hanno impedito di completare l’innevamento nei tempi desiderati». La società alleghese già in questa stagione ha investito nel rifacimento della pista “Nera”, con l’installazione di 15 nuovi innevatori di ultima generazione.
Ma soprattutto, Alleghe Funivie ha approvato il progetto della creazione di un grande bacino d’accumulo idrico ai 2000 metri di Col dei Baldi, che permetterà di immagazzinare l’acqua necessaria e di utilizzarla nel momento ottimale, massimizzando così l’efficacia delle brevi finestre di freddo. Il nuovo bacino avrà una capacità di 100mila metri cubi, e consentirà in futuro di quadruplicare la capacità istantanea degli impianti di innevamento.
L’importante opera idrica, il cui costo stimato si aggira intorno agli 8 milioni di euro, verrà realizzata nel corso della prossima estate. Si tratta di un investimento strategico per il futuro del turismo invernale nell’area e per la stabilità economica del territorio. Inoltre, il comprensorio Ski Civetta sta lavorando alla realizzazione di un’opera di ampio respiro: il collegamento sciistico con la ski area di Cortina in zona Cinque Torri tramite la seggiovia di Fedare.
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