Code alla farmacia ex Crass, anziani al freddo per ore. L’Ast: «Scelgono loro di arrivare alle 8, noi apriamo dopo»

ANCONA Una risposta che raggela il sangue, peggio ancora dei brividi di chi, la mattina, si mette in fila per oltre due ore fuori dalla farmacia dell’ex Crass nella speranza di ottenere i medicinali salvavita che non potrebbe reperire altrove. È quella pronunciata ieri in Consiglio comunale dall’assessora ai Servizi sociali Manuela Caucci, interrogata sulle attese disumane nel polo sanitario del Piano (al freddo, con una manciata di sedute a disposizione) dal consigliere di Progetto Marche Massimo Mandarano.

La nota

«Si ricorda che le code mattutine che si formano davanti ai locali del servizio sono dovute agli utenti che si dispongono in attesa sotto il porticato sin dalle 8 del mattino, pur sapendo che la farmacia apre alle 10» ha puntualizzato l’assessora, leggendo dagli scranni della giunta il testo di una risposta preparata dall’Ast Ancona – che gestisce il servizio. Parole dalle quali Caucci non si è dissociata nemmeno quando gli scriventi si sono spinti fino al punto di dare dei mistificatori agli utenti che hanno denunciato la questione sulla stampa, in particolare sulle colonne del Corriere Adriatico.

La puntualizzazione

«L’Ast ci tiene a precisare che tiene sempre a precisare le segnalazioni, purché veritiere e non viziate da intenti strumentali» ha aggiunto Caucci.

Difficile capire, però, quali siano gli intenti strumentali di chi altro non vorrebbe che prendere i propri farmaci senza dover patire le pene dell’inferno, in una situazione degradante e oltretutto pericolosa per chi già presenta un quadro sanitario compromesso da malattie come il cancro o il diabete – solo alcune delle patologie i cui farmaci si possono ritirare solo allo sportello dell’ex Crass. Polemiche tante, soluzioni pochi. Sempre dalla nota dell’Ast letta in aula dall’assessora Caucci, infatti, si è potuto evincere solamente come l’Azienda stia «valutando di rimodulare il servizio».

Questo alla luce non tanto delle lamentele arrivate in queste settimane, quanto piuttosto per il semplice fatto che una nuova direttiva della Regione Marche impone che le prescrizioni di certi medicinali siano d’ora in avanti rinnovate ogni 30 giorni, e non più per un periodo più lungo. «Ma quale libera scelta? È vero che la farmacia apre alle 10, ma se arrivi alle 9 trovi già 40 persone davanti a te. Un anziano non può stare tutto il giorno al freddo» ha replicato stizzito il consigliere Mandarano. Poco dopo è intervenuta anche la consigliera Pd Mirella Giangiacomi: «In questi casi non c’è una strumentalizzazione, non si tratta di voci isolate. Queste sono situazioni vere» ha tuonato dai banchi dell’opposizione.

Source URL: http://corriereadriatico.it/ancona/ancona_code_farmacia_ex_crass_risposta_ast_apriamo_dopo-9253125.html


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