Tenta di aggredire l’ex compagna davanti alla figlia, il capotreno evita il peggio. La bimba: «Sei un eroe»

13 dicembre, 11:59
«Sei stato un eroe». Sono le parole che una bambina ha rivolto ad un capotreno delle Ferrovie del Sud Est dopo aver preso le difese e salvato sua mamma dalla violenza dell’ex compagno, riuscito a fuggire a piedi.
L’episodio è avvenuto mercoledì pomeriggio su un convoglio regionale, il 92334, partito da Putignano e diretto a Bari Centrale, fermo alla stazione di Turi: sono le 16.25 quando l’uomo, un italiano in stato di alterazione, minaccia il capotreno di posizionarsi davanti al convoglio, sui binari, bloccando di fatto la circolazione ferroviaria, se non avesse invitato a scendere la donna con l’attuale compagno. E il tutto, davanti ai suoi due figli, entrambi minorenni. Le persone attorno rimangono inermi. Nessuno interviene né verbalmente, né cercando di allontanare la persona violenta, forse per paura. Il capotreno, invece, dopo aver osservato la scena, non si volta indietro. Decide di intervenire, bloccando il convoglio per pochi minuti. Entra subito in azione e, con grande prontezza, cerca di dissuaderlo, tentando anche di parlarci. Interviene anche per salvare la donna, parlandole e convincendola a rimanere sul treno per essere aiutata e confortata, mentre, sprezzante del pericolo, riesce perfino a bloccare l’uomo impedendogli di posizionarsi davanti al convoglio, sui binari, sventando anche la possibilità che si facesse del male.
L’uomo fugge
Nel frattempo scatta l’allarme al numero unico di emergenza 112, ma il presunto aggressore riesce a dileguarsi a piedi prima dell’intervento dei carabinieri e della polizia locale.
Il treno, intanto, riprende la propria corsa verso Bari Centrale, dove la donna, in forte stato di agitazione, viene presa in carico dagli agenti della Polfer per essere meglio valutata, in attesa di una denuncia che serva a stabilire l’esatta dinamica dei fatti. La situazione è finalmente tornata alla calma, mentre una delle due figlie ha ringraziato il personale in divisa: «Sei stato un eroe, grazie». Ancora una volta un episodio di violenza di genere contro una donna che si unisce all’inerzia dei passanti e a un’aggressione contro una persona in servizio. In questo caso un capotreno, una delle categorie spesso bersaglio di personaggi violenti.
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