Omicidio lungo il Bacchiglione, il delitto resterà irrisolto: non ci sono tracce del dna dei killer, né telecamere o testimoni

Omicidio lungo il Bacchiglione, il delitto resterà irrisolto: non ci sono tracce del dna dei killer, né telecamere o testimoni

La notte tra 4 e 5 marzo 2023 il tunisino 39enne Oualid Khlifi fu ucciso da almeno due persone in zona Brusegana, dopo essere stato legato e accoltellato. La Procura ha chiesto l’archiviazione del caso

mercoledì 10 dicembre 2025di Marco Aldighieri

Omicidio lungo il Bacchiglione, il delitto resterà irrisolto: non ci sono tracce del dna dei killer, né telecamere o testimoni

PADOVA – Il delitto del lungargine Buschetto resterà un giallo. La Procura ha infatti chiesto l’archiviazione del caso per mancanza di prove. Gli uomini della Squadra mobile avevano sequestrato, sulla scena del crimine, una corda utilizzata dai carnefici per immobilizzare Oualid Khlifi, tunisino di 39 anni, prima di finirlo a coltellate.

Ma su quel reperto non è stata trovata alcuna traccia di dna utile alle indagini per individuare i colpevoli. Inoltre non ci sono testimoni del delitto e le telecamere della videosorveglianza installate nella zona non hanno ripreso nulla di probante. Gli inquirenti hanno anche ascoltato il tossicodipendente che in auto ha accompagnato lo straniero sul lungargine Buschetto. Il tunisino, forse in cambio di qualche dose, lo avrebbe sfruttato come un tassista. Ma quella sera, dopo il passaggio al 39enne, se ne è andato e non ha visto o notato nulla di strano.

Il delitto

Oualid Khlifi, la notte tra sabato e domenica 5 marzo del 2023, è stato ucciso a coltellate da due uomini. Molto probabilmente da due suoi connazionali. Lo hanno massacrato con una ventina di fendenti. Uno lo avrebbe afferrato per le spalle, legandogli i polsi, e il complice avrebbe infierito senza pietà. Lo straniero, come emerso dall’autopsia effettuata dal medico legale Alberto Furlanetto, ha riportato ferite sul petto, sul collo e anche sulla schiena. Nei polmoni non è stata trovata acqua, per cui quando è caduto nel fiume Bacchiglione era già morto. Gli uomini della Squadra mobile, coordinati dal pubblico ministero Sergio Dini titolare delle indagini, hanno provato attraverso la polizia Scientifica ad analizzare i due telefoni cellulari della vittima. Ma gli apparecchi sono stati a lungo in acqua e non è stato possibile recuperare i dati.
Gli inquirenti hanno anche scandagliato i tabulati telefonici per risalire agli ultimi spostamenti del nordafricano, prima di trovare la morte, ma senza alcun esito utile per le indagini.

Il possibile movente

Secondo gli investigatori il 39enne è stato vittima di un regolamento di conti tra spacciatori. Regolare sul territorio nazionale per avere contratto matrimonio con una italiana, il tunisino aveva diversi precedenti di polizia per reati legati allo spaccio. Il movente del delitto sarebbe maturato nel mondo della droga. Il 39enne forse si era messo a spacciare in una zona già controllata da altri spacciatori, non distante dal lungargine Buschetto. Oppure, altra ipotesi, potrebbe non avere pagato la droga acquistata da un fornitore gerarchicamente superiore a lui. Il tunisino sarebbe stato una spacciatore di livello medio e specializzato nella vendita della cocaina. Il luogo dove è stato massacrato è conosciuto in città per essere una zona, nel quartiere Brusegana, frequentata da spacciatori e dai loro clienti. Le ultime ore della sua vita le ha passate al bar cinese di via dei Colli con tre suoi “clienti” italiani. Uno lo ha poi accompagnato, la sera di sabato 4 marzo, nel posto dell’agguato fatale. A terra gli agenti, lungo il lungargine Buschetto, hanno trovato numerose gocce di sangue, oltre alla corda utilizzata per immobilizzarlo.
La violenza è iniziata quindi diversi metri più in là di dove è stato rinvenuto il cadavere in acqua impigliato tra i rovi. La vittima in tasca aveva ancora il portafoglio con all’interno 150 euro: questo particolare indica che non si è trattato di una rapina, ma di un agguato. Un regolamento di conti legato allo spaccio di droga.

Ultimo aggiornamento: 16:15
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