Bancarotta Agenzia Formazione Lavoro, Iles Braghetto assolto dalla Cassazione: l’ex vicesindaco non aveva ruoli di gestione

Bancarotta Agenzia Formazione Lavoro, Iles Braghetto assolto dalla Cassazione: l’ex vicesindaco non aveva ruoli di gestione

Annullata la condanna a 3 anni e mezzo. Si dovrà fare un nuovo processo d’Appello

giovedì 11 dicembre 2025di Nicola Munaro

Bancarotta Afl, Iles Braghetto assolto dalla Cassazione: l’ex vicesindaco non aveva ruoli di gestione

PADOVA – Ci dovrà essere un nuovo processo d’appello nei confronti dell’ex vicesindaco di Padova ed europarlamentare Udc Iles Braghetto, a giudizio per bancarotta fraudolenta e bancarotta documentale legata al fallimento dell’associazione Agenzia Formazione Lavoro.

Ieri infatti la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio ad un’altra sezione dell’Appello la condanna a 3 anni e 6 mesi decisa nel giugno 2023 dal tribunale di secondo grado di Venezia.

LA DIFESA

Le motivazioni dei Supremi giudici arriveranno nelle prossime settimane ma a far breccia nel convincimento degli Ermellini sono stati i sei motivi di ricorso presentati dai difensori di Iles Braghetto, gli avvocati Paolo Marangoni ed Enrico Barbato. Nella loro memoria e poi nella discussione, i due penalisti hanno spiegato tra i sei punti come Braghetto fosse mero rappresentante legale dell’Agenzia Formazione Lavoro ma non avesse alcun ruolo nell’amministrazione, non aveva deleghe bancarie, nessun rapporti con clienti e fornitori.

Tutto gestito da Marco Spiandorello, già condannato in via definitiva a 2 anni e 8 mesi. Oltretutto, questo in sede civile, gli avvocati Marangoni e Barbato hanno spiegato come la Cassazione avesse già annullato la sentenza del tribunale di Padova che aveva esteso il fallimento allo stesso Iles Braghetto, il quale si era sempre difeso spiegando di essersi solo limitato a firmare i documenti che gli venivano consegnati.

LA VICENDA

Braghetto e Spiandorello erano accusati di aver effettuato una serie di operazioni distrattive di beni e somme di denaro della Afl (fallita a marzo 2016), provenienti da fondi regionali destinati all’attività di formazione, per utilizzarli a scopi personali. La cifra calcolata dalla guardia di finanza si aggirava inizialmente attorno ai 750mila euro, mentre è poi stato appurato in sede di processo che circa 150mila erano stati utilizzati per coprire alcuni debiti dell’associazione, il che ha fatto scendere il conteggio a circa 600mila euro distratti dai conti della Afl.

Soldi che venivano usati per trasferte in Austria e Moldavia, serate in night club e viaggi, ma soprattutto per una lunga serie di fatture per operazioni legate a ditte riconducibili alla famiglia Spiandorello, nonché per la ristrutturazione di un’abitazione di famiglia a Castelbaldo e per riparazioni all’auto dello stesso 56enne. I due sono inoltre stati accusati di aver fatto sparire i libri contabili complicando il lavoro di ricostruzione del patrimonio e del giro d’affari nel corso delle indagini.

LA CARRIERA

Per anni Braghetto è stato un nome molto importante della politica padovana e regionale. Di professione, docente di religione e iscritto alla Democrazia Cristiana era stato prima consigliere comunale e poi numero due di Palazzo Moroni tra il febbraio 1993 e il maggio 1995 quando il sindaco era Flavio Zanonato. Dieci anni dopo è stato eletto nel Parlamento Europeo all’interno del gruppo del Ppe dove ricopre anche il ruolo di componente della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali e della Commissione per la pesca. Nel mezzo è stato anche assessore regionale alla Sanità (con Giancarlo Galan presidente del Veneto) e di nuovo consigliere sugli scranni veneziani di palazzo Ferro Fini.
 


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