Baby gang, tavolo delle forze dell’ordine per contrastare la violenza dopo l’aggressione a Porta San Tomaso: controlli potenziati nei luoghi caldi
Previsto anche un rafforzamento della collaborazione tra forze di polizia per favorire il costante scambio di ogni informazione sensibile per il contrasto di ogni fenomeno criminale
mercoledì 10 dicembre 2025di Redazione web

TREVISO – Una riunione per l’ordine e la sicurezza pubblica. Dopo gli ultimi episodi di violenza giovanile, il Prefetto di Treviso Angelo Sidoti ha presieduto questa mattina, mercoledì 10 dicembre, l’incontro con il Questore, il sindaco Mario Conte, il comandante provinciale dei carabinieri e il Comandante provinciale della guardia di finanza.
L’incontro
Durante la riunione è stato esaminato il tema della sicurezza pubblica, con particolare riferimento agli ultimi episodi di violenza che hanno coinvolto alcuni adolescenti, per definire un rafforzamento delle misure di prevenzione, soprattutto nei luoghi caratterizzati da un alto afflusso di persone.
A conclusione dell’incontro, l’assemblea ha stabilito il potenziamento dei controlli nelle aree interessate dall’aggregazione giovanile e nei luoghi di ritrovo, con un rafforzamento della collaborazione tra forze di polizia per favorire il costante scambio di ogni informazione sensibile per il contrasto di ogni fenomeno criminale.
L’aggressione a Porta San Tomaso
Sabato 6 dicembre, verso le 22, quattro ragazzi tra i 17 e i 19 anni usciti per una serata tra amici sono stati brutalmente aggrediti da una baby gang formata da dieci bulli tra i 15 e i 18 anni. È accaduto in pieno centro, a Porta San Tomaso. Il gruppetto di bulli di origini magrebine e kosovare hanno cominciato a offenderli con insulti omofobi, un ragazzo del gruppo ha risposto con un insulto in napoletano, e da qua l’aggressione.
«Stavano tornando verso all’interno delle mura quando la gang ha assaltato l’amico di mio figlio.
Erano in dieci e secondo quanto hanno raccontato i ragazzi sono tutti minorenni. Mio figlio si è messo in mezzo per difenderlo ed è stato colpito da pugni alle spalle all’occhio, al volto e alla schiena. Ha riportato una frattura dell’orbita oculare e della mascella». I ragazzi feriti hanno riportato una ventina di giorni di prognosi a testa con tagli sulla nuca e sulle labbra, ecchimosi e abrasioni.
Gli agenti hanno già accertato che non si è trattato di una rissa, né di una rapina andata male, bensì di un’imboscata. La prima delle vittime, infatti, è stata raggiunta e colpita alle spalle all’improvviso. Nell’incassare i colpi, alcuni dei quali al volto e alla nuca, i ragazzi sono caduti a terra e hanno riportato ulteriori lesioni.
Ultimo aggiornamento: 14:49
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