Idrogeno, così nascono i serbatoi green degli aerei

Volare con aerei a energia pulita? Si può, anzi, presto sarà realtà. Tutto grazie a Cryostar, un progetto europeo che segna un passaggio rilevante per l’aerospazio e mostra come voleremo nei prossimi decenni.

Il suo focus è uno dei punti più delicati dell’aviazione del futuro: realizzare il serbatoio criogenico che dovrà contenere idrogeno liquido senza margini di rischio. Il progetto nasce con una scadenza serrata: due anni per trasformare un’ipotesi tecnica in una metodologia di certificazione. L’iniziativa, selezionata dalla Commissione europea nel programma Horizon Europe, vede 13 partner di sei Paesi e un coordinamento affidato all’Università della Campania Luigi Vanvitelli con alla guida il professor Alessandro De Luca del dipartimento di Ingegneria. 

CHI NE FA PARTE

Della squadra italiana fanno parte Mare Group, Novotech Aerospace Advanced Technology, Airizon, Dream Innovation, tutte campane, a cui si aggiunge la laziale AeroSekur. Realtà con storie diverse, ma unite dalla capacità di affrontare progetti che richiedono rigore e specializzazioni elevate. Mare Group, con sede a Napoli, è chiamata a sviluppare dispositivi di contenimento capaci di proteggere i serbatoi in condizioni estreme. Novotech di Casoria ha appena completato il primo serbatoio termoplastico per idrogeno liquido in un altro programma europeo. Airizon di Torre del Greco lavora sulla digitalizzazione dei processi di progettazione per la mobilità aerea del futuro. Dream Innovation di Sant’Arpino, nel casertano, collabora con i principali centri di ricerca aeronautici. AeroSekur, con stabilimento ad Aprilia, porta in dote competenze nei sistemi di emergenza e nelle soluzioni per missioni complesse. Il progetto, avviato ufficialmente il primo novembre 2025 e partito con un kick-off a Bruxelles, si inserisce nella strategia europea di Clean Aviation, che punta ad accelerare la maturazione di nuovi standard di sicurezza ed efficienza per il trasporto aereo a impatto climatico nullo. Sul fronte internazionale partecipano Cranfield University nel Regno Unito, IBK-Innovation in Germania, Lukasiewicz-Instytut Lotnictwa in Polonia, Sintef Energi in Norvegia, la Technische Universiteit Delft, il Koninklijk Nederlands Lucht – en Ruimtevaartcentrum e Fokker Next Gen nei Paesi Bassi. 
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