Sanità, l’ospedale dell’Angelo al vertice in Italia: chirurgia oncologica all’avanguardia e al primo posto nell’area cardiovascolare

Sanità, l’ospedale dell’Angelo al vertice in Italia: chirurgia oncologica all’avanguardia e al primo posto nell’area cardiovascolare

L’ospedale di Mestre tra i primi secondo l’annuale report condotto da Agenas. In ambito cardiocircolatorio è l’unico in Veneto a superare i 7 indicatori richiesti

mercoledì 10 dicembre 2025di Alvise Sperandio

Sanità, l'ospedale dell'Angelo al vertice in Italia: chirurgia oncologica all'avanguardia e al primo posto nell’area cardiovascolare

MESTRE (VENEZIA) – L’ospedale di Mestre è tra i primi ospedali in Italia nell’ambito delle cure cardiologiche, della chirurgia oncologica e della gravidanza e parto.

Lo certifica l’ultimo rapporto di Agenas, Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali, nel Programma nazionale esiti (Pne), elaborato su dati del 2024 e presentato ieri al Ministero della Salute a Roma. L’Angelo ottiene risultati eccellenti nella valutazione degli esiti delle prestazioni assistenziali e delle procedure medico chirurgiche, confermandosi un punto di riferimento per la sanità non solo provinciale, data la sua funzione di “hub”, ma anche per quella regionale e nazionale, con la capacità di attrarre malati anche da fuori in forza della qualità delle sue cure.

Una stella al merito, nel lavoro dell’Ulss 3 Serenissima diretta da Edgardo Contato.

I PUNTEGGI

Mestre entra nei primi 15 ospedali migliori d’Italia, selezionati tra i 189 risultati di “livello alto” o “livello molto alto” rispetto alle 871 strutture oggetto in partenza di esame e classificazione. Spicca, ma non è una novità, l’ambito cardiocircolatorio in cui l’Angelo è l’unico ospedale del Veneto a superare i 7 indicatori richiesti e fa parte dei 25 migliori in Italia. In questo contesto si è tenuto conto, in particolare, dei ricoveri per infarto miocardico acuto, gli interventi di bypass aorto-coronarico e le procedure di angioplastica coronarica percutanea. Figlio di una scuola di lungo corso, il reparto mestrino si conferma ai vertici in Italia.

Molto positivo è, poi, il risultato della Chirurgia oncologica per la quale si è avuto riguardo alla gestione del tumore alla mammella, colon, prostata, retto, pancreas, tra i più diffusi nella popolazione. Anche in questo caso, l’Angelo è stato promosso in 7 indicatori su 7 entrando nella graduatoria dei migliori 28 in Italia.
Benissimo anche l’ambito gravidanza e parto in cui sono stati abbondantemente soddisfatti i quattro indicatori richiesti e necessari a entrare nella classifica finale dei 51 migliori. Va detto che nella indicazione degli standard qualitativi per l’organizzazione dell’assistenza ospedaliera, nel segno della qualità e della sicurezza delle cure, Agenas ha fornito un primo materiale di carattere generale, riservandosi di pubblicare in seguito degli specifici approfondimenti nelle varie branchie. Gli altri cinque ambiti considerati per la speciale graduatoria, sono: il nervoso, il respiratorio, il chirurgico generale, l’osteomuscolare e il nefrologico.

«Il Pne rappresenta, ormai da tempo, molto più di un semplice sistema di monitoraggio: è diventato uno degli strumenti strategici di governance del nostro Sistema sanitario nazionale», ha detto il commissario straordinario, professor Americo Cicchetti, ricordando che il report è diventato via via sempre più dettagliato.

IL REPORT

Un lavoro corale che ha messo assieme Agenas, ministero, Regioni, enti nazionali, network scientifici e rappresentanze civiche, a dieci anni dal Decreto ministeriale 70/2015 che in pratica ha fissato i requisiti e i parametri di valutazione del funzionamento degli ospedali. Senza dimenticare le sfide straordinarie che il sistema sanitario ha dovuto affrontare, dalla pandemia da Covid fino alla rivoluzione digitale e tecnologica. «Gli indicatori sono oggi più numerosi, precisi e prossimi alla realtà operativa: consentono di analizzare non solo le strutture e le unità operative, ma anche i processi e gli esiti delle cure. Questa maggiore capacità di analisi ha rilevato Cicchetti permette di individuare le criticità e valorizzare le buone pratiche presenti nel Paese. In particolare, sono stati introdotti nuovi indicatori di volume per monitorare la diffusione della chirurgia robotica e degli approcci mininvasivi nell’oncologia, e tracciare i moderni trattamenti delle patologie valvolari cardiache».
 


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