Raffica di furti su taxi acquei e barche: rubati pos, carte di credito, radio, contanti. La zona più battuta è dietro alla Misericordia
Aumentano i raid dei ladri: in un caso hanno trovato l’intero incasso di una giornata nascosto sotto i sedili del motoscafo
mercoledì 10 dicembre 2025di Giacomo Costa

VENEZIA – La prima volta è andata particolarmente bene, il ladro ha trovato l’intero incasso di una giornata infilato sotto i cuscini del taxi. Un precedente fin troppo fortunato, che ha dato il via a una raffica di nuovi tentativi: nell’arco di pochi giorni sono state saccheggiate sei barche, e se nessuna nascondeva contanti, tutte avevano comunque qualcosa da rubare, tutte hanno riportato qualche ammanco e qualche danno, tanto che ieri l’inventario finale è stato portato alle forze dell’ordine per essere formalizzato in una serie di denunce.
LADRI SPECIALIZZATI
A raccontare i furti subiti sono gli stessi tassisti, esasperati.
La zona più battuta dai delinquenti è quella della fondamenta dell’Abbazia, dietro alla Misericordia, dove nottetempo sono stati “ripuliti” tre taxi. Altrettanti hanno subito le attenzioni dei ladri tra Ferrovia e piazzale Roma, sempre approfittando delle ore notturne, ma a testimoniare la spregiudicatezza dei criminali sono proprio i primi casi, visto che da quella zona si muovono anche le barche che coprono il servizio notturno in direzione dell’aeroporto di Tessera – quindi con un discreto rischio per la banda di venire intercettata dai tassisti in turno.
Le barche prese di mira si trovano con le serrature sfondate, i cassetti alleggeriti di qualsiasi cosa possa risultare rivendibile: dal pos per i pagamenti elettronici ai telefoni e alle radio di servizio, fino alle carte di credito prepagate che il titolare della licenza lascia a disposizione del suo sostituto per i rifornimenti di benzina. «Sono danni significativi: le riparazioni richiedono tempo, le attrezzature vanno sostituite che richiedono tempo e denaro per essere riparati – rimarca Manuel Tiffi, presidente dell’associazione Taxi sostituti Venezia – Gli operatori del servizio taxi si stanno già muovendo in modo coordinato, presentando denunce formali presso i Carabinieri e segnalando ogni episodio alle autorità competenti. L’auspicio è che i controlli vengano intensificati e che questa nuova ondata di furti possa essere rapidamente arginata, a tutela di chi lavora e della sicurezza dell’intero settore».
GIUDECCA E SACCA FISOLA
Non sono solo i taxi che, negli ultimi giorni, sono stati presi d’assalto: gli ormeggi privati tra Giudecca e Sacca Fisola hanno registrato una serie di furti che continua ormai da almeno un paio di settimane; lì, però, vengono fatti sparire componenti meccanici, piccola attrezzatura, eliche, coperture di motori, taniche, un genere di refurtiva che tradisce una diversa intenzione criminale, di più bassa levatura, tanto che i residenti della zona sono convinti che a colpire le imbarcazioni siano giovani che abitano nelle vicinanze, non un gruppo di professionisti.
La sequela di furti ai taxi, invece, appare più sistematica e mirata, e sarebbe iniziata con la scoperta di un incasso di giornata celato tra i cuscini di una barca fuori servizio: non è certo una pratica comune, tra i tassisti, ma può capitare che nel passaggio di consegne tra il sostituto e il titolare si lasci qualche banconota in un posto considerato sicuro. In quel caso, qualche settimana fa, si sarebbe trattato di una mazzetta da due o trecento euro, non un’enormità ma comunque un bottino più facile degli apparecchi elettronici che si devono poi provare a rivendere (e che, in verità, possono venire facilmente bloccati a distanza).
Ci sono stati anche altri episodi, più inquietanti, che hanno preceduto i recenti: mesi fa un sostituto tassista è stato seguito da un gruppetto di rapinatori: sceso dalla barca a fine turno, si è visto accerchiare in calle ed è stato minacciato perché consegnasse tutti i soldi che aveva con sé, i delinquenti convinti così di arrivare al ricavato di una giornata. Era stato un colpo a vuoto, ma il sospetto è che i criminali a caccia nelle barche con licenza siano sempre gli stessi.
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