Stalker si presenta sotto casa dell’ex compagna in piena notte con petardi, forbici e una mazza: arrestato
Nei mesi scorsi pare avesse già lanciato dei razzi luminosi contro l’auto della figlia della donna, cercando in un’occasione anche di appiccare un incendio
giovedì 11 dicembre 2025di R. Br.

MESTRE – L’uomo era arrivato in auto sotto casa dell’ex compagna, in piena notte, a fari spenti. Si era portato petardi, forbici e pure una mazza. Nei mesi scorsi pare avesse già lanciato dei razzi luminosi contro l’auto della figlia della donna, cercando in un’occasione anche di appiccare un incendio. Cosa volesse fare stavolta non è chiaro. Di certo è stato intercettato in tempo da una Volante della polizia, che vigilava sulla casa delle due donne. Per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa di stalking.
È successo nella notte tra lunedì e martedì.
Epilogo di una vicenda che si trascinava ormai da mesi, da quando la donna aveva deciso di interrompere la loro relazione. Lui non aveva accettato la scelta ed erano iniziate le persecuzioni. Copione già visto tante volte. Protagonisti, in questo caso, una coppia di mezza età. Lei di Mestre, dove vive con la figlia già adulta. Lui dell’hinterland. Dopo la fine della relazione, lui aveva accusato la figlia della donna di aver minato il loro rapporto. Ed ecco, stando alle denunce delle due donne, le minacce e le intimidazioni. Un crescendo di “atti persecutori”, per usare il linguaggio del codice penale.
DAI MESSAGGI ALL’INCENDIO
Inizialmente l’uomo se l’era presa solo con la ex compagna, con i classici messaggi dal tono intimidatorio. Era poi passato a bersagliare anche la figlia, in quanto responsabile – a suo dire – della fine della relazione. Nuovi messaggi, nuove minacce. Il primo stadio dello stalking. Poi la giovane donna si era vista colpire anche l’auto parcheggiata sotto casa: prima con dei petardi fatti scoppiare vicino al veicolo, quindi con un vero e proprio tentativo di incendio. Una situazione sempre più grave, che aveva gettato in una profonda ansia le due donne. Tutto precipitato nel giro di pochi mesi.
LA DENUNCIA
Fondamentale, anche in questa vicenda, la scelta delle donne di denunciare i fatti. È così scattato il codice rosso, che prevede una corsia dedicata per casi di questa delicatezza. Proprio a seguito delle denunce, i poliziotti della Squadra Volante della Questura hanno attivato, a scopo preventivo, un servizio di vigilanza dell’abitazione delle donne. Passaggi frequenti che hanno dato il loro risultato. Così, nella notte tra lunedì e martedì, gli agenti hanno intercettato l’auto dell’uomo che si aggirava, a fari spenti, nei pressi della casa. Un atteggiamento decisamente sospetto. A quel punto lo hanno fermato e controllato, trovando i petardi, le forbici e la mazza. Tanto è bastato a far scattare l’arresto dell’uomo con l’accusa di atti persecutori. Ora si trova in carcere, in attesa di comparire davanti al giudice per l’indagine preliminare che dovrà convalidare il fermo e applicare un’eventuale misura cautelare.
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