Rapinato al bancomat nel giorno della paga: i banditi tornati in azione nel periodo degli stipendi
Stando al racconto di alcuni testimoni, l’aggressore sarebbe un giovane magrebino, che si era appostato nelle vicinanze. Il bengalese, dopo il prelievo, è stato seguito e quindi rapinato del denaro che aveva appena recuperato
giovedì 11 dicembre 2025di R. Br.

MARGHERA – Un’altra aggressione al bancomat.
Rapinatori che individuano le loro prede tra chi ha appena prelevato dallo sportello. Vittima, in questo caso, una cittadino bengalese che è stato aggredito in piazzale Rossarol a Marghera. Il fatto è accaduto martedì, nel tardo pomeriggio. Stando al racconto di alcuni testimoni, l’aggressore sarebbe un giovane magrebino, che si era appostato nelle vicinanze. Il bengalese, dopo il prelievo, è stato seguito e quindi rapinato del denaro che aveva appena recuperato. Sotto choc, l’uomo è stato soccorso da un primo connazionale, che ha provveduto a chiamare le forze dell’ordine. Sul posto è arriva una pattuglia della Squadra Volante della Questura.
Ora gli agenti stanno eseguendo una serie di accertamenti per ricostruire meglio la dinamica della rapina e cercare di risalire all’autore. Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aver inquadrato il rapinatore. Intanto l’episodio riaccende la preoccupazione per la sicurezza della zona. Un connazionale del rapinato riferisce di come quella degli agguati dopo i prelievi sia ormai una tecnica consolidata: «Viene presa di mira la zona di piazzale Rossarol e lo sportello della banca. In questo periodo, in cui arrivano gli stipendi, ci sono persone che si appostano negli angoli per andare a colpire chi ha appena prelevato. Sanno che troveranno persone con un po’ di contanti e ne approfittano». Per le vittime un danno notevole.
LO SFOGO DEI CITTADINI
La notizia è stata rilanciata ieri anche dai social, dove molti cittadini si sono sfogati per la scarsa sicurezza della zona. Il tema era stato sollevato soprattutto quest’estate, dopo l’aggressione ad Abdul Mhade, bengalese conosciuto da tutti a Marghera come Medy, “colpevole” aver difeso il suo patronato di via Rizzardi da un gruppetto di giovani stranieri ubriachi. Volti noti in zona. In quell’occasione era stata denunciata la presenza, tra piazzale Rossarol e la Cita, di gruppi di delinquenti che cercavano di rubare il cellulare agli operai di ritorno dal lavoro, per poi spillare loro denaro. Sull’onda dell’indignazione, era stato organizzato anche un corteo di protesta. Ora spunta questa nuova tecnica degli appostamenti per rubare i soldi dello stipendio appena prelevato.
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