Piano urbano del traffico di Fano, obiettivo 100 chilometri di ciclabili. Il sindaco: «Cambieremo la viabilità in 5 anni»

FANO Obiettivo: 100 chilometri di piste protette. È quanto si è proposto di realizzare il sindaco Luca Serfilippi tramite il Put, il piano urbano del traffico commissionato alla società Net Engineering, la cui bozza è stata presentata ieri nell’ambito di una riunione esclusiva convocata nella sala Verdi del teatro della Fortuna, limitata ai consigli di quartiere. 

Più zone 30

Di questi 100 chilometri 47,3 rappresentano lo stato di fatto, 52,7 sono allo stato di progetto; ma le piste ciclabili come l’aumento delle zone 30 rappresentano gli elementi caratterizzanti della viabilità fanese dei prossimi anni. Dopo questa prima presentazione il Put, contenente al suo interno il biciplan, ovvero un piano tutto dedicato alla mobilità ciclabile, sarà presentato ai cittadini nei vari quartieri e quindi approvato definitivamente dal consiglio comunale.

Ieri è stato presentato dalla responsabile dell’ufficio viabilità e traffico Ilenia Santini e dal consulente della Net Engineering Iacopo Ognibene. Ereditato un Pums (piamo urbano della mobilità sostenibile) non approvato, la giunta Serfilippi ha intenzione di realizzare la sua visione della mobilità fanese entro i prossimi 5 anni, cominciando dal collegare l’una con l’altra le piste ciclabili esistenti, ora frazionate da incroci o tratti mancanti che impongono al ciclista di unirsi al traffico motorizzato.

«Fano – ha dichiarato il mobility practice leader della Net Ognibene – è una città antica le cui vie sono molto strette, quindi per aumentare la sicurezza e la vivibilità delle persone realizzando nuove piste protette o si dovranno eliminare i parcheggi o si dovranno istituire i sensi unici». 

Troppi incidenti

E’ un sacrificio che bisogna mettere in conto, considerando che ormai non passa giorno che nel nucleo urbano non si verifichino uno o più incidenti sulle strade.

Alcuni interventi sul fronte della sicurezza sono stati già effettuati: le piste ciclabili di via Roma dotate di cordoli sono state rese più sicure, nell’incrocio tra via Quattro Novembre e via Fossa Sant’Orso è stata realizzata una nuova rotatoria, in via Dante Alighieri si è fermata la sosta selvaggia, attraversamenti pedonali rialzati sono stati creati a Fenile, in via Brigata Messina, in via Togliatti, in via Quattro Novembre, in via Gentile da Fabriano; in questi giorni si sta lavorando alla pista ciclabile di via Nino Bixio, per poi proseguire in via Palazzi e via Montegrappa, senza dimenticare la ciclovia Adriatica e quella del Metauro, il cui stato di avanzamento è stato illustrato dall’assessore regionale Baldelli. 

Il merito di Curzi

Ma chi ha seguito passo passo il Put, e a cui è stato riconosciuto il merito, è l’assessore Alessio Curzi che ha proposto ai tecnici una cinquantina di simulazioni. Tra le anticipazioni fatte in assemblea, spicca il nuovo progetto che sarà applicato all’incrocio del ponte Storto, dove verrà ridotto l’ingresso da via Roma su via Palazzi, in modo che chi attraversa la strada abbia una distanza da marciapiede a marciapiede minore da percorrere; così la pista ciclabile di via Papiria giunta all’incrocio con via Mameli rientrerà per qualche metro in quest’ultima via per ampliare l’angolo di visuale alle auto in entrata. 

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