URBINO «Stiamo preparando il Natale, ma i viveri sono senza casa», questo il grido di Luigi Fedrighelli, direttore della Caritas Diocesana di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, che ogni giorno si batte contro l’indifferenza. «Siamo a metà dicembre. Le strade di Urbino si vestono a festa, i negozi espongono regali e, ovunque, si respira l’attesa del Natale. Ma qui, alla “Caritas Diocesana”, l’aria che respiriamo noi è pesante, intrisa di una frustrazione che brucia». Si è in attesa di? «Da mesi stiamo cercando disperatamente una cosa semplice: un magazzino dove poter ospitare i viveri».
La richiesta
In un territorio ricco e operoso come il nostro dovrebbe essere reperibile in poche ore. Un deposito temporaneo, un luogo con un accesso decente dove i camion possano scaricare i bancali di viveri destinati alle circa milletrecento famiglie in difficoltà che raggiungiamo nel nostro territorio diocesano». In questo momento, pacchi e scatoloni stanno riempiendo «i locali che utilizziamo per il corso di italiano alla Chiesa dei Cappuccini» spiega Fedrighelli. Non state chiedendo l’elemosina e non pretendete un regalo. «Siamo pronti a pagare un affitto regolare per i pochi mesi che ci separano dalla soluzione trovata dal Comune di Urbino che sentitamente ringraziamo. Abbiamo bussato a tante porte.
Abbiamo visto ex negozi e magazzini, in Urbino e dintorni, che in questo momento magari sono parzialmente inutilizzati o hanno spazi liberi. Ma la risposta che riceviamo è sempre la stessa, si tratta di “no” cortesi che suonano come schiaffi».
L’impegno
Quindi, l’appello è quello di poter ricevere un aiuto dai propri concittadini che hanno uno spazio disponibile. «Ci rivolgiamo alle tante realtà economiche del territorio, quelle che magari sponsorizzano eventi o che amano definirsi pilastri della comunità, nell’imminenza del Natale, un periodo che dovrebbe spingerci alla solidarietà e alla cura dei più fragili, provate a considerare la possibilità di aiutare concretamente attraverso la vostra disponibilità e la vostra attenzione per il sociale. Vedere la nostra fatica quotidiana, il nostro impegno per dare dignità e un pasto sicuro a bambini e anziani, scontrarsi con questo tipo di difficoltà è demoralizzante». Perché un magazzino? «Non possiamo gestire la carità se i viveri sono stipati in modo precario. La nostra urgenza è oggi, non tra qualche mese. Vogliamo solo un tetto e un accesso per i nostri viveri. Se avete uno spazio adatto allo scarico di bancali, per un affitto temporaneo – conclude Fedrighelli – fatevi avanti. Dimostrate l’umanità e lo spirito natalizio, sarebbe un importante gesto altruistico».
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