FERMO Ventinove nuove assunzioni, di cui 22 infermieri, in arrivo per la sanità fermana entro la prima metà del 2026. Lo annuncia l’assessore regionale, Paolo Calcinaro, che definisce i nuovi innesti «una forte linfa per il sistema sanitario regionale. Con la delibera di giunta di ieri abbiamo approvato due piani occupazionali, ordinario e straordinario, con numeri importanti per riempire case di comunità e ospedali di comunità».
I passaggi
Le prime a trovare personale sono le Ast di Fermo e Pesaro, rispettivamente con 29 e 72 figure, inserite nell’aggiornamento del Piano integrato di attività ed organizzazione del personale per il triennio. Nel Fermano, oltre i 22 infermieri, ci saranno 3 medici, 2 fisioterapisti e 2 radiologi, mentre per l’area nord della regione sono previsti 37 infermieri, 8 medici, 3 fisioterapisti, un tecnico di radiologia, 3 assistenti sociali, un assistente sanitario, 12 Oss e 7 amministrativi. «Un segnale positivo e concreto – rimarca l’assessore Calcinaro – Fino a pochi giorni fa parlavamo spesso di contenitori, che trovavano però una domanda ricorrente da parte dei cittadini: con quali contenuti e quale personale? Ecco la risposta. Tutto questo scatterà con le procedure di assunzione tra febbraio e marzo, le graduatorie aperte potranno velocizzare gli ingressi di figure professionali. L’obiettivo è avere un quadro operativo completo entro la metà dell’anno. Partiamo con queste due Ast ma sia chiaro, a breve, già dai prossimi giorni, si proseguirà con le altre tre. Un impegno forte, anche perché l’Europa ci chiede strutture funzionanti, parliamo anche di Uca (Unità di continuità assistenziale) e di Cot (Centrale operativa territoriale), quindi di territorio a 360 gradi, uno strumento che ci consente di prevenire in parte gli accessi al pronto soccorso, che ci preoccupano molto». Insomma un segnale di inversione di tendenza, in particolare relativo ad una delle più sentite criticità del sistema sanitario fermano, la carenza di professioni sanitarie. Una novità, quella approvata dall’esecutivo regionale, che trova il plauso del direttore generale Ast Fermo, Roberto Grinta. «Un provvedimento importantissimo – dice il dg della sanità fermana – ringrazio la Regione, l’assessore alla sanità e al bilancio, l’Agenzia sanitaria regionale e il Dipartimento salute. Portiamo a casa un risultato prezioso con assunzioni a tempo indeterminato che daranno stabilità al sistema. Sono figure professionali che riempiranno diversi contenitori, le Case di comunità, ma anche le Uca e le Cot, nel momento in cui termineranno i lavori a marzo 2026».
Il modello
Il modello virtuoso da replicare, come Grinta ha sottolineato in più occasioni, è la casa di comunità di Sant’Elpidio a Mare, già attiva da un paio di anni. «Un presidio con la presenza dei medici di medicina generale e il servizio radiologia, che lavora anche il sabato – continua il direttore Ast Fermo – Dati alla mano, questo presidio determina una riduzione degli accessi al pronto soccorso di circa il 30%».
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