Festa abusiva, gli accordi tra i giovanissimi presi tramite chat «Secret spot»: luogo, dettagli e pagamento di 20 euro. Ecco come sono stati scoperti
Una scelta, quella dell’iban e di un pagamento tracciabile, che appare per lo meno ingenua, trattandosi di un evento a quanto pare non autorizzato, anche se, nel contempo, si spiega facilmente per il fatto che ben difficilmente i ventenni di oggi girano con contanti
giovedì 11 dicembre 2025di Laura Bon

MONTEBELLUNA – Si chiamava “Secret spot”, ma di segreto aveva ben poco la festa abusiva organizzata nella zona industriale di Montebelluna, in via Ferraris, nella serata di domenica e interrotta dall’arrivo della Guardia di Finanza, che ha contato almeno 134 ragazzi presenti e segnalato i cinque organizzatori.
Contava infatti ben 433 membri il super gruppo whatsapp creato per fornire le coordinate dell’evento. Non solo. Lasciano a dir poco di stucco gli elementi che emergono dall’invito girato on line, nel quale i promotori della festa danno tutti i dettagli. E, soprattutto, forniscono, oltre a nome e cognome di uno di loro, l’iban cui versare 20 euro, per la seconda release. Altre fonti parlano però di una tariffa diversificata per ragazzi e ragazze, che non sarebbero andate oltre i 15 euro.
IL PAGAMENTO
Una scelta, quella dell’iban e di un pagamento tracciabile, che appare per lo meno ingenua, trattandosi di un evento a quanto pare non autorizzato, anche se, nel contempo, si spiega facilmente per il fatto che ben difficilmente i ventenni di oggi girano con contanti, preferendo l’uso delle carte. Gli organizzatori, poi, chiedevano addirittura di mandare una ricevuta del pagamento a uno di due numeri di cellulare indicati. E ieri, a uno di questi numeri ha risposto uno di loro, parso, più che “pentito”, rammaricato per l’eco avuto dalla vicenda. E pronto ad evidenziare che «la Siae è stata pagata». Se tale aspetto verrà confermato, probabilmente gli organizzatori eviteranno almeno una delle sanzioni: quella legata, appunto, al mancato pagamento dell’organismo che gestisce i diritti d’autore. Forse invece non sfuggiranno alle multe legate alla somministrazione di alcolici a minorenni, ma tutto dipenderà da come si muoverà il sindaco Adalberto Bordin.
L’INVITO
Nell’invito, peraltro, si dice chiaramente che l’evento era riservato agli over 18. Peccato che molti fossero invece i ragazzi più piccoli, fra i quali il dj. Che non si trattasse poi della prima festa di questo tipo è altrettanto chiaro: «Secret spot è tornato -si legge nell’invito- il mood non cambia, la location sì». E il luogo scelto per l’occasione è ufficializzato altrettanto chiaramente: la sala di via Ferraris a Guarda è spesso affittata per feste di compleanno, diciottesimi etc. Impressionante anche il numero degli invitati: del gruppo facevano parte per 433 membri e probabilmente è proprio per questo che la Guardia di Finanza, quando è intervenuta, pensava di trovare un numero di ospiti ben più elevato, oltre a stupefacenti, dei quali invece non c’era traccia. E non è poco.
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