ANCONA – Dodici giorni dalla riattivazione del semaforo di via della Loggia. Respira via Gramsci, sollevata dalla pressione veicolare che si creava con la precedente viabilità ad anello (ingresso da via della Loggia e deflusso dal Guasco in direzione via Gramsci). Nota positiva anche per i commercianti di via della Loggia: «Un solo flusso per noi è la soluzione ideale: che sia in entrata o in uscita, il semaforo garantisce comunque che non ci sia il doppio senso in questa via troppo stretta» testimonia la titolare della tabaccheria a due passi dalla biglietteria delle Muse.
Il risvolto
Ma ogni soluzione presenta il risvolto della medaglia. Infatti, quando il semaforo segna disco rosso, da una parte o dall’altra, si crea il serpentone di auto in attesa. Poco male se si verifica dentro via della Loggia. Ma quando l’ingorgo si forma lato piazza della Repubblica, allora a risentirne è l’intera viabilità che arriva fino a via XXIX Settembre. Non sono mancate, dunque, le proteste di molti automobilisti. Il Comune ha fatto ammenda e ha preso provvedimenti. Tanto che per risolvere le difficoltà che si sono registrate negli ultimi giorni, il Comune ha preso una decisione: avviare i lavori per limare il marciapiede che si trova sotto il palazzo della Rai. In questa maniera, la carreggiata sarà più larga e idonea ad attendere le auto in fila per passare allo scattare del verde. La soluzione del senso unico alternato è stata presa dopo quattro mesi “rivoluzionari” e sperimentali: senso unico in via della Loggia in direzione lungomare Vanvitelli. Le auto, per scendere, dovevano utilizzare piazza del Senato e poi via Pizzecolli, dunque salire per le curve del Duomo e fare tutto il giro. Una scelta che ha attirato più di una critica, per il traffico creato proprio nel cuore del centro storico della città. «Prima era parecchio caotica la situazione – riprende la tabaccaia – almeno per quello che sentivamo dire dai residenti». Troppo strette le vie del Guasco per farsi carico di un flusso di auto che, specie nelle ore di punta, diventava insostenibile. Ora, la soluzione del semaforo per il senso alternato, sembra presentare un’alternativa adeguata. Ancora meglio con l’allargamento della carreggiata. E dopo i primi giorni in cui non sono mancate le criticità, sembra che la soluzione sia più che approcciabile. Tanto che il Comune vorrebbe addirittura mantenerla in pianta stabile.
L’auspicio
«Fa il suo dovere» commenta soddisfatto l’assessore Tombolini, riferendosi al lavoro svolto dal semaforo.
Quindi «ci piacerebbe continuare ad utilizzarlo». Il condizionale è d’obbligo, per carità. Perché la zona è talmente delicata, che in particolari situazioni, con un’affluenza eccezionale in centro, anche l’opzione del semaforo potrebbe non reggere. Percui al momento si preferisce utilizzare la locuzione «sperimentale» riferita al segnale luminoso. Installato dalla precedente amministrazione, non era mai stato utilizzato in quanto aveva incontrato il parere negativo dei residenti. Ora potrebbero ricredersi, chissà.
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