Its, Confindustria sbotta: «Silenzio inaccettabile, ora denunciamo il Cda»

FERMO Its Academy, Confindustria alza il tiro: «Se il cda non darà riscontro alle nostre richieste porteremo il caso al ministero». Si aggiunge un nuovo capitolo sulla gestione della Fondazione di Fermo e il livello dello scontro sta per arrivare al punto di non ritorno. A prendere posizione ufficialmente, o meglio pubblicamente, sono le territoriali di Confindustria Fermo, Macerata e Ascoli, che tornano a chiedere un’assemblea dei soci per fare chiarezza sul momento che sta attraversando la fondazione, tutt’altro che facile.

La lettera

La scorsa settimana il Corriere Adriatico aveva dato conto della lettera inviata dai tre presidenti Fabrizio Luciani, Marco Ragni e Simone Ferraioli al cda della Fondazione, in cui gli industriali chiedevano la convocazione urgente di un’assemblea per fare il punto dopo il siluramento a sorpresa dell’ex presidente Andrea Santori, pretendendo al contempo un cambio di passo nella gestione della Fondazione stessa, pena l’uscita dal bord dei soci. Questo perché, a detta dei rappresentati di Confindustria, ci sarebbe bisogno di superare questa fase in cui «la Fondazione sembra operare senza una visione nitida». Assenza di visione che sarebbe «confermata proprio dalla scarsa intelligibilità delle scelte di destinazione delle risorse della Fondazione». A distanza di qualche giorno le tre territoriali sono tornate all’attacco, stavolta con una nota ufficiale: «Riteniamo indispensabile richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulle modalità di conduzione della fondazione». Ciò che prima avevano detto in una lettera riservata al cda, adesso lo dicono pubblicamente: mancano dialogo e trasparenza. «Senza dialogo – aggiungono – nessun raccordo è possibile e la fondazione diviene l’ennesimo carrozzone inutile. Quello che, invece, sta accadendo è che, a partire dalla scorsa estate, abbiamo ripetutamente chiesto la convocazione dell’assemblea dei partecipanti alla fondazione esattamente per discutere i programmi e le iniziative. Ad oggi nessuna occasione di incontro in assemblea è stata concessa». E questa mancanza di confronto, accusa Confindustria, è venuta meno anche dopo il siluramento di Santori.

La minaccia

«Non sono accettabili e, peraltro, neppure comprensibili – la bordata degli industriali – il silenzio e l’inerzia della fondazione dinanzi a tali richieste. Anzi silenzio ed inerzia divengono, entro tale contesto, un evidente rifiuto di trasparenza, in particolare verso chi dovrebbe essere l’interlocutore naturale della fondazione: le imprese». I tre presidenti ricordano anche che se non sono ancora usciti dalla Fondazione è solo per la «consapevolezza che una simile iniziativa sarebbe di pregiudizio per il territorio e la comunità locale». Quindi il finale in crescendo: se non ci sarà un cambio di passo e non sarà dato seguito alle richieste, Confindustria «denuncerà la situazione corrente alle competenti autorità ministeriali».

Source URL: http://corriereadriatico.it/marche/marche_its_confindustria_sbotta_silenzio_inaccettabile_denunciamo_cda-9249170.html


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