Arriva ad Ancona, in esclusiva per Marche, Abruzzo, Molise e Umbria, Anastasia, che è stato definito dai critici «il musical dell’anno». Al teatro delle Muse, da oggi a domenica (doppia recita sabato alle 16 e alle 20, e ultima replica domenica alle 16.30), lo spettacolo è molto atteso. Diretto da Federico Bellone, ha riscosso un successo eccezionale ovunque, fin dal debutto, un anno fa. Tra le ragioni, l’interpretazione di Sofia Caselli, nel ruolo del titolo.
Che ne pensa, Sofia?
«Ne sono fiera, ma credo che il merito sia della regia, che ha creato una sintesi di ciò che è rimasto nell’immaginario collettivo dal film del ‘56, con Ingrid Bergman nei panni della presunta principessa Romanov, sopravvissuta alla Rivoluzione di ottobre, poi dal lungometraggio a disegni animati del ‘97, e dal musical di Broadway, del 2017. Questo spettacolo piace ai piccoli, perché in fondo è una fiaba, ma anche agli adulti, per le implicazioni storiche».
Interpretandolo, ha realizzato un sogno?
«Un bellissimo sogno, cominciato quando, all’ultimo anno di studi all’International College of Musical Theatre di Londra, ho assistito all’edizione di Broadway, a New York. Mi sono innamorata del film di animazione fin da bambina».
Come ha reagito, quando il regista l’ha scelta?
«È stato un annuncio originale. Dopo il provino, di due giorni, terminato il 30 aprile 2024, non aspettavo i risultati prima di una settimana. Invece, il 2 maggio mi è arrivata la telefonata di Bellone».
Per annunciarle che la parte di Anastasia era sua?
«Non era affatto detto.
Sapevo che lui ci tiene molto a chiamare di persona tutti i candidati, anche quelli non selezionati, per ringraziarli comunque. Quindi la telefonata non significava per forza che mi avesse scelto. Ha cominciato col ringraziarmi di aver partecipato al provino, e poi ha detto che aveva letto, sul mio profilo Instagram, che avevo visto il musical a New York. In quel post, al mio commento, che suonava: “Un sogno che è divenuto realtà, poterlo vedere”, un’amica mi aveva chiesto se l’avevo interpretato io. Avevo risposto: “Magari, questo sì che sarebbe un sogno!”. Allora, Belloni mi ha detto: “Adesso puoi dirle che anche questo sogno si realizza: sarai tu Anastasia”. È stato proprio un bel momento».
Che feeling con il suo partner, Cristiano Catto?
«L’avevo conosciuto al provino, abbinato a me nella giornata in cui ci si esibiva in coppia, per verificare la chimica tra gli interpreti. Alla fine, ci siamo salutati con reciproci auguri, senza immaginare che saremmo diventati la vera coppia del musical. Con lui e con il suo “compare” in scena, Nico Di Crescenzo, abbiamo allacciato una bella amicizia».
Al suo personaggio, cosa ha dato di suo?
«La dolcezza, che serve ad Anastasia per seguire il cuore, disponibile a ricevere quel che la vita le riserva. Ma anche la determinazione, indispensabile per capire chi è, cosa vuole, e quindi ottenerlo».
Una parola per definire questo spettacolo?
«Bellezza: dal punto di vista estetico, per i costumi sfarzosi, la scenografia, gli effetti speciali e la musica. Ma anche morale, quella che ci portiamo dentro, e trasmettiamo al pubblico».
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