«Ferite multiple da arma da taglio». Anche l’autopsia conferma la causa della morte del regista statunitense Rob Reiner, 78 anni, e della moglie Michele Singer, 68 anni. Lo ha reso noto l’Ufficio del medico legale della contea di Los Angeles precisando che la modalità del decesso è «un duplice omicidio». L’annuncio è arrivato poche ore dopo che il figlio della coppia, Nick Reiner, 32 anni, è stato formalmente incriminato con due capi d’accusa per omicidio volontario di primo grado e ha fatto la sua prima comparizione in tribunale.
Nick non si è detto colpevole
L’imputato non ha presentato dichiarazione di colpevolezza; su richiesta del suo avvocato, Alan Jackson, l’udienza di lettura delle accuse è stata rinviata al 7 gennaio.
Nick Reiner è comparso in aula in catene e indossando una tuta anti-suicidio, seduto dietro un vetro protettivo. Durante l’udienza si è limitato a rispondere «Sì, vostro onore» nel confermare la nuova data fissata dal giudice.
Nessuna cauzione
I corpi di Rob e Michele Reiner erano stati trovati nel pomeriggio di domenica scorsa all’interno della loro villa nel quartiere Brentwood di Los Angeles. Fonti delle forze dell’ordine hanno riferito che entrambi presentavano lacerazioni compatibili con l’uso di un coltello. Nick Reiner è stato arrestato e incarcerato e, al momento, è detenuto senza possibilità di cauzione.
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