Ascoli, il presidente Loggi spiega l’operazione crediti Tefa: «Nessuna caccia ai Comuni, non chiediamo più di quanto dice la normativa»

ASCOLI Il presidente della Provincia Sergio Loggi chiarisce il quadro, sgombrando il campo da possibili equivoci: «Nessuna caccia ai Comuni e nessuna volontà di incassare un euro in più o in meno rispetto a quanto dovuto». Sono queste le sue parole in merito all’avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse finalizzate all’affidamento del servizio di supporto alla gestione, definizione e riscossione dei crediti Tefa, il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente che fa riferimento alle Province ed è collegato alla Tari che ogni anno viene riscossa dai Comuni. 

L’incarico

Il presidente Loggi sottolinea come l’incarico non rappresenti una novità né un’azione straordinaria: «Si tratta di un servizio che è sempre stato affidato anche in passato ed è dovuto. Non stiamo chiedendo nulla di più rispetto a quanto previsto dalla normativa. Chiediamo semplicemente ai Comuni un confronto per chiarire le cifre che devono essere versate alla Provincia per una tassa stabilita per legge. È una collaborazione per capire, non certo un’imposizione o una caccia ai crediti». Loggi ribadisce con forza l’impostazione dell’ente, improntata esclusivamente alla collaborazione istituzionale e al rispetto delle norme: «Non c’è alcun tipo di attacco verso i Comuni – spiega – ma, al contrario, la volontà di avviare un confronto corretto e trasparente per comprendere con precisione cosa debba essere versato negli anni 2025 e 2026. La Provincia è al fianco degli enti locali, con la massima collaborazione. Il servizio è pensato anche a tutela dei Comuni, perché consente di avere certezze nei calcoli e nei dati».

Il tributo

L’avviso pubblico, pubblicato sul sito ufficiale della Provincia, riguarda l’affidamento di un servizio della durata di 24 mesi a supporto della gestione del tributo provinciale Tefa. Nel dettaglio, l’affidamento prevede tre ambiti operativi: la ricostruzione dei crediti generatori negli esercizi 2025 e 2026; il supporto al recupero dei crediti maturati negli stessi anni; la decodifica dei file “imploc” che vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate negli esercizi 2026 e 2027, per consentire una corretta imputazione ai singoli Comuni delle rispettive quote dei bonifici ricevuti.

L’obiettivo

«Serve a definire in modo puntuale gli importi che i Comuni devono versare alla Provincia sulla base di quanto i cittadini corrispondono con il pagamento della Tari. Un servizio che garantisce calcoli precisi, indispensabili per quantificare correttamente gli incassi e che, parallelamente, offre agli stessi Comuni una maggiore certezza e chiarezza, in un’ottica di collaborazione costante e trasparente» conlcude il presidente della Provincia Loggi.

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