PESARO Volano gli stracci all’interno di Europa Verde. Il gruppo comunale ha presentato due ricorsi contro l’esecutivo regionale che a sua volta lo ha commissariato. Dopo la verifica richiesta da Ev regionale al sindaco Biancani sui quattro temi programmatici (isole ecologiche al posto del porta a porta, Fox, consumo di suolo, Mms e discariche), è arrivata anche una determina con cui i referenti pesaresi sono messi “sotto tutela”.
Loro, l’assessora Maria Rosa Conti, consigliera federale nazionale e membro dell’esecutivo regionale, la consigliera Adriana Fabbri, segretaria provinciale e co-portavoce provinciale, Lina Conti, co-portavoce comunale e Christian Guidi consigliere federale, non ci stanno a essere “sostituiti” da Sabrina Santelli e Massimiliano Casoli.
«Atto illegittimo, abbiamo spedito un ricorso al giurì nazionale – comunica Guidi – un altro ricorso lo avevamo già inviato per la trasparenza nel partito. Noi ci siamo, continuiamo a lavorare senza problemi e senza ricatti, liberi di muoverci. E metteremo la faccia anche nella discussione sul Pug», aggiunge, anticipando la creazione di un circolo territoriale che si chiamerà “Pesaro +”. L’assessora Conti puntualizza che lei e Fabbri parlano «rappresentano il 20% degli elettori». Poi ci va giù pesante: «Viene sceltala segretaria regionale Sabrina Santelli, come commissaria più anziana, per portare avanti i Verdi di Pesaro. Sotto il suo mandato tante sconfitte: Pesaro, Ancona, Fano, Urbino e Pergola, la sua città. A lei abbiamo chiesto di fare un’autocritica. Un gruppo reggente che da 15-20 anni non elegge nessuno, mentre Pesaro è una città vincente, dovrà renderne conto. Lo abbiamo chiesto da due mesi. Vogliamo perdere le elezioni del 2029? Abbiamo sottoscritto il programma elettorale di Biancani, 4 dei membri del regionale che ci hanno esautorato, hanno sottoscritto lo stesso identico programma con Ricci per le regionali. Tra la scelta di aumentare la Tari e dare una risposta sul sistema dei rifiuti scelgo la seconda. Nel programma non c’è da nessuna parte il mantra del porta a porta».
Conti chiama i vertici nazionali
Conti si rivolge ai vertici nazionali: «Vengano a dirci qui Luana Zanella e Angelo Bonelli che cosa dobbiamo fare da grandi». Nessuna intenzione di aprire “crisi” di giunta e maggioranza. In Comune tutti restano al loro posto. «Non dobbiamo permettere – dice Fabbri – che il gioco di potere diventi una lotta di interesse, ma una sfida per rispettare le differenze e ascoltare ogni voce». E “smonta” la richiesta di verifica sui temi, in quanto «sulla Fox ho votato contro. Sui rifiuti non sono stata presente quando se n’è parlato ma nell’ultima commissione ho fatto domande. Non ho preso nessuna decisione, sto studiando. Sul consumo di suolo, cos’ho votato? L’alienazione di una ex scuola? Il Comune non campa d’aria, ma sono per l’ambiente, per tutto ciò che oggi mi ha portato qui a lavorare pancia a terra».
Lina Conti difende a spada tratta la sorella assessora, «competente, meritevole, che studia i temi, non parla a vanvera. E non per motivi personalistici. Questa mossa è un attacco al Comune di Pesaro, va contro tutto ciò che il nazionale sta portando avanti».
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