Macerata, intesa con la Provincia: l’Accademia nei locali dell’ex boutique Coltorti

MACERATA – In attesa di ristrutturare l’ex Catasto di piazza Mazzini come nuovo polo centrale e operativo, l’Accademia di Belle Arti trasloca da una delle sue sedi – quella di Palazzo Galeotti, di proprietà della Fondazione Carima, data in comodato d’uso – ai locali dell’ex boutique Coltorti, in fondo a corso della Repubblica. Entro la fine di gennaio prossimo Abamc in questa nuova sede trasferirà i servizi della biblioteca, l’info point e gli uffici Erasmus. Ma anche la galleria d’arte dedicata alle esposizioni, qualora si riesca a collocare gli uffici amministrativi in altri palazzi del cuore della città.

Le finalità

Sarà uno spazio multifunzionale – dotato di ampie vetrine che danno sulla strada – che ben si presta alle esigenze dell’Accademia.

Per arrivare a questa soluzione provvisoria, ma comunque di medio periodo visto che i lavori all’ex Catasto dureranno anni, determinante è stata l’interlocuzione con la Provincia, proprietaria dei locali, e con lo stesso presidente Sandro Parcaroli. L’Accademia di Belle Arti ha quindi stipulato un contratto di affitto per l’utilizzo della porzione immobiliare dell’ex Coltorti, uno spazio di 224 metri quadrati in pieno centro storico, per un canone mensile che sarà di 3.000 euro, pari a 36mila euro l’anno, per la durata di nove anni. Complessivamente, per questo arco temporale, la Provincia incasserà da Abamc 324mila euro, salvo rinnovo da concordarsi preventivamente tra le parti. All’accordo si è arrivati dopo verifiche e controlli tecnici, da parte dei competenti uffici della Provincia, sul progetto dei lavori per l’adattamento alle destinazioni previste.

Modifiche poco impattanti

È stato evidenziato che «le modifiche da apportarsi agli spazi provinciali in oggetto saranno molto contenute e poco impattanti, anche in riferimento alla prevista loro suddivisione in due ambienti, realizzati tramite una parete divisoria costituita da un pannello mobile agevolmente smontabile al termine del rapporto concessorio». La porzione dell’immobile fa parte dell’edificio dichiarato di interesse culturale dal Ministero della Cultura e quindi è soggetta alla disciplina prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Una volta verificato che sussistevano tutte le condizioni per portare a compimento l’operazione, si è provveduto alla stipula del contratto, le cui spese contrattuali previste per il 2025 sono state quantificate in 6.600 euro, ripartite a metà tra Accademia di Belle Arti e Provincia. L’affitto dell’ex negozio Coltorti permette ad Abamc di risolvere la problematica legata agli spazi necessari per la sua attività. Un’operazione che permetterà anche di riaccendere le vetrine dei locali della storica ex boutique del centro maceratese, lungo il corso principale della città.

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