Simone Salvalaggio ucciso da un malore a 47 anni sul marciapiede vicino all’aeroporto. A dare l’allarme un automobilista di passaggio
Nato a Castelfranco Veneto nel 1978, i poliziotti hanno avvertito la famiglia che successivamente si è recata all’obitorio di Treviso per riconoscere il proprio defunto
giovedì 11 dicembre 2025di Luca Vecellio

TREVISO – È stato rinvenuto alle 23.45 sul marciapiede a bordo di via Noalese, all’altezza del civico 71, a Treviso. Simone Salvalaggio, 47enne di Trebaseleghe, non respirava più: è morto stroncato all’improvviso da un malore, che si presume causato anche dall’alcol che aveva consumato proprio quella sera. L’allarme è arrivato da un automobilista che l’ha trovato riverso, immobile, sulla strada dell’aeroporto. Ha pensato subito al peggio e ha dato l’allarme al numero d’emergenza. Primi a intervenire i poliziotti delle volanti, che con due unità hanno raggiunto la zona dei parcheggi limitrofa al Canova e tentato di verificare subito se vi fossero evidenze di una morte violenta: la guardia medica, su via Noalese, ha dichiarato il decesso dell’uomo, dovuta a cause naturali. Identificato Simone Salvalaggio, nato a Castelfranco Veneto nel 1978, i poliziotti hanno avvertito la famiglia che successivamente si è recata all’obitorio di Treviso per riconoscere il proprio defunto.
IL PROFILO
Dopo un passaggio in Procura, che non ha ritenuto necessario l’esame autoptico, ieri sera la salma è stata riconsegnata alla famiglia per organizzare i funerali, che si terranno nel paese d’origine.
L’ipotesi dei poliziotti è che il 47enne fosse da solo quando si è sentito male all’improvviso ed è crollato a terra. Non è chiaro il motivo per il quale si trovasse a Treviso, città che comunque frequentava spesso. Sul corpo non aveva segni di traumi recenti. Nonostante le attività della zona fossero chiuse in quel momento, compresi i parcheggi dell’aeroporto (sulla strada parallela) e lo stabilimento Dhl, diversi passanti hanno notato il corpo a terra e si sono allarmati. «Stavamo passando in auto quando abbiamo notato a terra un cadavere ricoperto da un lenzuolo bianco con due volanti della polizia e un’ambulanza: abbiamo temuto che fosse un incidente stradale, perché nelle vicinanze ci sono delle strisce pedonali» raccontano due automobilisti di passaggio a mezzanotte e mezza verso Quinto di Treviso.
IL CASO
È il secondo caso di decesso in strada riscontrato nel giro di una settimana nella zona dell’hinterland trevigiano. A Silea era stato trovato morto per assideramento in un parco pubblico Gianluca Bessegato, 58 anni, tossicodipendente senza fissa dimora originario di Spresiano. Il suo corpo era stato rinvenuto martedì pomeriggio in un fossato di via Cendon, parzialmente coperto dal fogliame e senza giubbotto, poi ritrovato poco distante con all’interno i documenti.
Ultimo aggiornamento: 09:58
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