Brugnaro e 26 imputati nell’inchiesta Palude, l’udienza preliminare (senza il sindaco in aula): richiesta di risarcimento di 8 milioni di euro
Il sindaco, difeso dal legale Alessandro Rampinelli, non è presente in aula, come aveva già annunciato nei giorni scorsi
giovedì 11 dicembre 2025di Gianluca Amadori

MESTRE – Comune e Città metropolitana di Venezia hanno chiesto di costituirsi parte civile al processo denominato “Palude” contro tutti i 27 imputati rimasti dopo i patteggiamenti, compreso il sindaco Luigi Brugnaro e i suoi più stretti collaboratori, Morris Ceron e Derek Donadini.
L’avvocato Vittorio Manes ha formulato istanza nel corso della prima giornata dell’udienza preliminare, nell’aula bunker di Mestre, anticipando una richiesta di risarcimento di complessivi 8 milioni di euro.
Le posizioni
Avm e Actv si vogliono costituire nei confronti degli imputati relativi ai soli capi d’imputazione che li riguardano (con richieste di risarcimento rispettivamente di 500 e 200mil euro), ma non nei confronti dell’ex direttore generale Giovanni Seno. Il Casinò di Venezia ha deciso di non costituirsi e lo stesso ha fatto l’Agenzia delle Entrate che non si è presentata in aula. Hanno quindi presentato istanza di costituzione l’associazione Libera (300mila euro), Cgil e Amici del parco. Il giudice Andrea Innocenti ha rinviato al 23 gennaio per lasciare tempo alle difese di discutere le richieste delle parti civili e poi decidere se sono meritevoli di accoglimento.
In aula presenti pochi imputati: assente Brugnaro che, fin dai giorni scorsi , aveva anticipato che non si sarebbe presentato, pur disponibile a rendere esame successivamente per difendersi dall’accusa di corruzione.
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Ultimo aggiornamento: 12 dicembre, 10:40
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