Ancona, Muse, i negozi sono in ostaggio del cantiere trappola: «Presto, calano i clienti»

ANCONA – Un anno per portare a casa il restyling di piazza della Repubblica. «Siamo in linea con i tempi» assicura l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini. «Per maggio prossimo ce la faremo sicuramente» confida. Un’opera da 2,2 milioni di euro per dare al salotto ai piedi del teatro delle Muse una veste rinnovata, con nuovi arredi e un’illuminazione scenografica. «Stiamo concludendo l’incarico da affidare al light designer» spiega Tombolini. E pure il difetto dell’aumentata pendenza della piazza – errore incorso in itinere – è stato corretto strada facendo. «Problema risolto – tranquillizza l’assessore – è stata accompagnata la livelletta rispetto ai luoghi accertati». Tutto ok, sembrerebbe. Almeno dal punto di vista dell’intervento. Ma il riflesso sulle attività produttive della zona è meno brillante.

I disagi

Posto che ogni opera pubblica effettuata in un’area nevralgica della città provoca inevitabili disagi, la gestione dell’intervento in piazza della Repubblica ha causato un effetto domino di impatto non indifferente. «Da quando sono iniziati i lavori l’affluenza in negozio è calata» lamenta Silvia Sampaolesi, titolare del negozio Lacoste. «Quando si crea l’imbuto di auto qui davanti, siamo praticamente in trappola» le fa eco Ivana Boldreghini, del negozio Tek. «Addirittura il passaggio pedonale davanti al nostro ingresso viene utilizzato da biciclette e addirittura moto e motorini. Non possiamo nemmeno tenere aperta la porta perché i gas di scarico ci soffocano». Il coro è unanime: «Fate presto, perché lavorare in queste condizioni è difficile». Tombolini lo sa, che le ripercussioni sulle attività produttive della zona ci sono e hanno un certo impatto. Ma, d’altro canto, preferisce guardare l’obiettivo finale. «Avremo una piazza completamente rinnovata». Ed illustra gli attuali step: «Ora stiamo lavorando sulla parte bassa della piazza, che va verso il porto e sulla rampa che scende verso la banchina frontistante». Avverte che ci sarà «uno stop temporaneo dei lavori a cavallo delle festività, ma poi si tornerà a pieno regime». Bisognerà portare pazienza.

L’incognita

Resta, però, un’incognita da risolvere. Il passaggio delle auto intorno alla chiesa del Santissimo Sacramento. Il Comune ha scelto, durante l’intervento di restyling, di mantenere il transito veicolare per evitare di congestionare l’area. Ma una volta smantellato il cantiere, quale sarà il destino di quel budello d’asfalto? Pedonale o carrabile? «Stiamo valutando tre opzioni» dice Tombolini. Ovvero: «Opzione uno: la piazza completamente pedonale. Due: consentire la circonvallazione della chiesa alle auto. Tre: scorrimento intorno alla chiesa più stalli per la sosta veloce». Ad accendere il disco verde sulla soluzione confacente sarà il sindaco, di concertazione con l’assessore alla Mobilità (e vicesindaco) Giovanni Zinni. Fatto sta che la riqualificazione della piazza, per quanto attesa e funzionale a donare alla città un ingresso dignitoso al centro storico, esercita una certa pressione sulla quotidianità degli esercenti. «Resistiamo, per carità. Ma guai parlare di ritardi» avverte la titolare di Tek. E quando si ha a che fare con i cantieri, l’intoppo è sempre dietro l’angolo. Ma Tombolini appare tranquillo: «Rispetteremo il cronoprogramma». Toccare ferro, sempre.

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