PORTO SAN GIORGIO – «Sono ancora sotto choc, ho avuto tanta paura». Il giorno dopo, ha negli occhi i concitati istanti della rapina subita martedì pomeriggio, Rosalie Laura Bravo, la titolare del bar tabaccheria Selena di viale Trento a Porto San Giorgio. La donna è dovuta andare in ospedale, con i segni sul corpo dello scontro fisico avuto con una donna presentatasi nel suo negozio in cerca di soldi. All’inizio sembrava una richiesta di denaro, ancorché insistente, poi la situazione è rapidamente degenerata.
Lo choc
«Intorno alle 15 è entrata questa donna, voleva i soldi – racconta l’esercente – Le ho detto: non ho niente, sto solo lavorando, ma questa disperata è saltata sopra il bancone per prendere i soldi, è arrivata dietro la cassa, ha presto i tagliandi della giocate del gratta e vinci e dei biglietti 10 e lotto, oltre l’incasso, circa 3 o 400 euro». Laura però, anche se minuta fisicamente rispetto alla malvivente, non si è arresa: «Sono andata a difendere i miei beni, mi sono aggrappata a lei, ripetendole di andarsene e di uscire, urlavo di chiamare i carabinieri, nei dintorni c’era un po’ di gente. Lei era molto più alta e forte fisicamente di me, probabilmente era disperata e voleva dei soldi a tutti i costi».
Carabinieri sul posto in 5 minuti
L’arrivo dei carabinieri è stato molto veloce, non più di 5 minuti dalla richiesta di intervento, ma quando la pattuglia è entrata in tabaccheria, la rapinatrice si era allontanata già in sella a una bici, per essere fermata poco più tardi dai militari. Si tratta di una giovane della zona, che è in stato di fermo: dovrà rispondere di rapina e lesioni. Il locale è rimasto chiuso, con le luci ancora accese e una scritta col pennarello attaccata frettolosamente alla vetrata: chiuso per rapina. Dentro, i segni della colluttazione, il registratore di cassa e dei contenitori in terra, il locale a soqquadro. Ieri mattina la proprietaria non se la sentiva ancora di riaprire, ma conta di rialzare la serranda già da oggi. La tabaccaia è stata soccorsa dall’ambulanza ed accompagnata in pronto soccorso, dolorante e spaventata. Per fortuna fisicamente sta bene, non ha riportato lesioni serie, ma sono stati attimi terribili. «Mi ha messa in un angolo, ho escoriazioni, ematomi e un’unghia spezzata perché mi sono aggrappata al suo vestito nel tentativo di fermarla – continua – Di solito tengo sempre una bomboletta di spray al peperoncino per difendermi, proprio ieri che sarebbe servita non l’avevo con me».
L’appello
La speranza della negoziante è di recuperare la serenità perduta con il brutto episodio e lasciarsi questa disavventura alle spalle. «Io vorrei solo lavorare, ho preso questa attività da circa due mesi con tutta la forza di volontà che ho, non posso permettermi di stare ferma. Oggi (ieri, ndr) ho tenuto chiuso perché sono ancora scossa, ho bisogno di recuperare le forze, ma da domani devo trovare il coraggio e ripartire. L’unico regalo che chiedo a questo Natale è di lavorare tranquilla, ma che fastidio quello che mi è capitato».
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