Mercato delle Erbe ad Ancona, che beffa. Restyling senza climatizzatori, dai bistrot primi forfait

ANCONA Non solo con il brivido del fotofinish, ma pure costellato di imperfezioni. Il restyling del Mercato delle Erbe procede (al ralenti) e con vari inciampi. «Vede? Qui il pavimento forma un avvallamento» indica Mario Cupido, titolare del banco di stoccafisso Gioacchini, al piano terra. «Mancano pure le pilette per la raccolta dell’acqua – spiega – quindi se volessimo lavare il pavimento, si formerebbero delle pozzanghere proprio in mezzo all’area mercatale».

Il guaio

Il guaio risale all’origine del lavoro sul pavimento. «Mi sono accorto che pendeva tutto verso l’interno – prosegue il commerciante – ho fatto pure l’esperimento con una bottiglia dell’acqua, il rigagnolo andava verso le nostre attività». Così l’ha fatto presente in Comune, che ci ha messo una pezza…peggio del buco. «Hanno rialzato le mattonelle dal lato delle attività» afferma Cupido. Risultato: si sono create due pendenze in contrasto l’una con l’altra, formando così un avvallamento poco dopo il centro della piazza del mercato. E senza le pilette non c’è speranza di poter smaltire l’eventuale accumulo d’acqua in caso di pulizia del pavimento.

Gli ostacoli

Per essere una struttura in pieno restyling, non c’è male. E i problemi non finiscono qui. «Non è prevista l’installazione di un impianto di condizionamento d’aria, né di riscaldamento – fa sapere un altro operatore – d’inverno si gela e in estate si muore di caldo». Non esisteva neanche prima, ma gli esercenti del mercato speravano in una miglioria in fase di recupero della struttura. E invece sono previsti solo degli impianti di riciclo dell’aria. Criticità che emergerà forte nel momento in cui – come previsto dalle linee progettuali – si vorranno organizzare degli eventi pubblici all’interno della struttura. Bisognerà coprirsi bene durante le stagioni fredde e armarsi di enorme pazienza (e di ventagli) quando le temperature saliranno. Insomma, il Covent Garden in salsa dorica non nasce con i migliori presupposti. Ma l’intervento è ancora in corso d’opera. Non è detto che il Comune non possa correggere il tiro strada facendo. Anche se il progetto approvato, con il benestare della Soprintendenza, non lo prevede: altro scoglio non da poco.

La resilienza

Nonostante i nervi scoperti, gli operatori stoicamente ogni mattina alzano le saracinesche delle proprie attività. Il mercato vive, seppure con tutte le difficoltà di una convivenza con un cantiere che avanza, anche se a rilento. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) c’è più movimento perché è il giorno in cui arriva il pesce fresco – racconta Massimo Bartolini, titolare del banco di ortofrutta provvisoriamente trasferito al piano superiore – altrimenti c’è meno affluenza». Gli incassi in picchiata è il refrain più volte rimarcato dagli esercenti. «Il Comune dice che è colpa nostra, perché siamo voluti rimanere all’interno del mercato durante il periodo dei lavori – lamenta Cupido – ma sono loro, invece, che non sono riusciti a trovare un’area esterna per farci restare tutti insieme. Divisi non avremmo avuto la forza attrattiva di un mercato». Il traguardo ultimo per la fine dei lavori è marzo 2026, come previsto dal Pnrr (3,6 milioni di euro di finanziamento). Con la possibilità di allungarsi fino a giugno, termine improrogabile per la rendicontazione dell’opera. Sei mesi per portare a casa la rigenerazione di uno spazio nevralgico per il centro città. Il cui utilizzo, oltre quello primario, è appeso ad un interrogativo enorme: senza riscaldamenti e aria condizionata, quell’area sarà vivibile? Ai posteri l’ardua sentenza.

Source URL: http://corriereadriatico.it/ancona/ancona_mercato_erbe_altri_guai_lavori_ralenti_trabocchetti_pavimento_pendenza-9248950.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.