Form e Tifu, note d’autore, allo Sperimentale di Pesaro la Filarmonica e la violinista nel “Concerto di Natale”

A chiudere l’anno musicale dell’Ente Concerti di Pesaro, domani alle 21, il Teatro Sperimentale ospita uno degli appuntamenti più attesi della 66ª Stagione concertistica, con protagonisti la Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, che torna in città sotto la direzione di David Crescenzi, e il violino di Anna Tifu, solista tra le più apprezzate della scena internazionale (replica sabato al teatro Vaccaj di Tolentino e lunedì 22 alle Muse di Ancona). Due i capolavori assoluti del repertorio sinfonico: il concerto si apre con il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, uno dei vertici del romanticismo musicale, affidato all’interpretazione intensa e comunicativa di Anna Tifu, e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven.

La passione

La passione per il violino di questa giovane e talentuosa artista è iniziata prestissimo, ha iniziato a suonarlo a soli 6 anni: «Mio padre era violinista alla filarmonica di Bucarest e sono cresciuta sentendo il suono del suo violino. Mia madre non è musicista, ma mi ha sempre portato ai concerti, d’altronde è lì che ha conosciuto mio padre e in sei mesi si sono sposati», racconta Anna Tifu. Una storia romantica: «Cose che oggi non succedono più, ma non per colpa mia», scherza Anna, che in brevissimo tempo ha raggiunto risultati eccezionali ed è considerata una delle violiniste più complete e affascinanti della sua generazione. Una vita intensa quella della musicista: «È sempre una grande soddisfazione essere stimata a livello internazionale, anche se è una vita non priva di sacrifici. Viaggio da quando avevo 8 anni e non si può dire che in alcuni momenti non mi pesi, anche perché sono una persona molto emotiva e molto legata alla mia famiglia. Dall’altra parte però è un mestiere che mi ha dato e continua a darmi soddisfazioni enormi, anche condivise con importantissimi altri artisti. Certo, è uno studio continuo, ma quando un giovane ti dice che ha iniziato a suonare il violino dopo averti ascoltato, beh, non ha prezzo». Sul palco di Pesaro affronterà l’op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy: «È uno dei concerti più famosi e devo dire che l’ho suonato spesso, anche perché Mendelssohn ribaltò gli schemi, introducendo il violino fin dalle prime battute. È un piacere anche tornare nelle Marche e suonare con la Form e il maestro Crescenzi». Un’altra caratteristica di prestigio è il violino con il quale si esibirà Anna Tifu: «Dopo 10 anni con uno Stradivari, a Pesaro avrò un Guadagnini, sempre grazie alla Fondazione Pro Canale di Milano, un altro gioiello del 1700».

Il suono

Strumenti che ancora hanno un suono magico: «Ci sono anche liutai più moderni che fanno strumenti meravigliosi, ma è incredibile come quelli antichi abbiano un suono così dolce e potente al tempo stesso. Forse anche l’essere stati utilizzati per così tanto tempo, l’essere passati per le mani di grandi artisti, li rende ancora più straordinari. Per un professionista è come guidare una Ferrari, per la qualità del suono, molto più caldo, e per la facilità con cui si possono raggiungere particolari prestazioni. Non tutti gli strumenti antichi sono così, ma è certo che avere nelle mani uno Stradivari, un Guarnieri o un Guadagnini è qualcosa di meraviglioso e il pubblico lo avverte». Info Teatro Sperimentale, tel. 0721 387548.

Source URL: http://corriereadriatico.it/spettacoli/concerto_pesaro_form_tifu_note_d_autore_sperimentale_filarmonica_violenista_natale_ultime_notizie-9248929.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.