Vis, il Benelli è più di un fattore: a Pesaro non ha vinto nessuno

PESARO La ciliegina sulla torta d’un girone d’andata che, a livello casalingo, merita un 8 in pagella. Non trascurabile il fatto che, fra tutte e 19 le squadre del girone B di Serie C, 20 considerando il Rimini estromesso dal campionato in corso d’opera, la Vis sia l’unica a non avere mai perso nel proprio fortino. Mancava però lo scalpo eccellente di una big, che i ragazzi di Stellone si sono presi l’altra sera mandando al tappeto il Ravenna capolista.

Gara perfetta

Una prestazione, quella dell’ennesimo «Monday night» stagionale, che ha rasentato la perfezione a livello di completezza. Contro l’Ascoli si erano forse toccati picchi di bel gioco ancora più elevati, ma stavolta si è concesso all’avversaria il minimo sindacale, con un pressing asfissiante in ogni zona del campo. E non è cosa trascurabile considerando la cifra tecnica dei romagnoli di Marchionni, infarciti di giocatori che hanno saggiato i prosceni più scintillanti anche senza considerare l’assente Okaka. Giusto un paio di conclusioni fuori bersaglio di Spini, e un tiro di Rrapaj che è diventato pericoloso solo dopo la deviazione d’un biancorosso. Lì è stato bravissimo Alessio Pozzi a esibirsi nell’ennesima paratona stagionale figlia di un super-riflesso, in quella che sarà comunque l’unica volta in cui è stato sollecitato seriamente considerando i 90 regolamentare e i minuti di recupero.  «Abbiamo creato diversi presupposti per segnare, sia prima che dopo il vantaggio», dirà in sala stampa Roberto Stellone, mister dei biancorossi pesaresi, riferendosi a quanto successo in un match deciso da un rigore segnato da un sontuoso Paganini, assegnato dall’arbitro dopo lunga revisione Fvs per un calcio rimediato da Nicastro in mischia. E ancora: «Tutti i miei giocatori hanno reso al massimo. Abbiamo vinto tantissimi duelli, facendo rendere meno una squadra fortissima come il Ravenna, che lotterà fino alla fine con l’Arezzo per la vittoria del campionato.

Potevamo anche andare sul 2-0, perché non ci è stato assegnato un rigore netto». Il riferimento è all’intervento in ritardo del portiere Anacoura su Stabile in pressione nella ripresa: un palese penalty – ancora più netto di quello concesso che comunque c’era, lo dirà anche il tecnico ospite Marchionni – che l’arbitro non si è sentito di assegnare nemmeno dopo averlo rivisto al monitor. Poco male perché alla fine della giostra la Vis ha vinto, senza rischiare alcunché, a meno che non si consideri occasione quel colpo di testa in zona Cesarini di Tenkorang finito in bocca al portiere Pozzi.

Lo slancio

Insomma, il miglior viatico per approcciarsi all’ultima partita dell’anno, inteso come 2025. Una gara che farà rima con derby, dal momento che i biancorossi sabato prossimo saranno di scena al Riviera delle Palme per affrontare la neopromossa Samb. Nessuna squalifica di sorta, da valutare le condizioni di Ceccacci uscito contro il Ravenna tra primo e secondo tempo. «Ha sentito un dolorino muscolare già dopo 10 minuti», ha detto Stellone per spiegare il cambio. Sarebbe una bella perdita, calcolando l’importanza che il difensore nato ad Ancona nel 2003 ha acquisito nello scacchiere biancorosso, ma è anche vero che Di Renzo l’altra sera è entrato molto bene. La prova, l’ennesima, di quanto siano cresciuti i giovani nella rosa biancorossa, a rafforzare le parole di mister Stellone che a priori – dall’alto della sua esperienza – aveva detto che ci sarebbe voluto un po’ di tempo per trovare la quadra a una squadra per oltre il 50% rinnovata. Missione compiuta, verrebbe da dire, con la «sua» Vis che ha dimostrato col Ravenna, così come in precedenza con l’Ascoli, di valere almeno sulla singola partita le primissime della classe. Tutto ciò in un torneo equilibrato al massimo grado, dove la quarta piazza è appena 2 punti più in su della Vis salita a quota 24.

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