«La mia libertà sulla due ruote». Andrea Boriani, 18 anni, è il protagonista della rubrica Next Gen dedicata ai talenti marchigiani di…

Andrea Boriani, 18 anni di Ancona, è uno dei giovani talenti del motocross marchigiano. In sella sin da bambino, ha appena conquistato il titolo regionale Fmi Marche, centrato nell’ultima tappa a Fermignano. Una stagione intensa, fatta di impegno, passione e tanti sacrifici, vissuta al fianco del suo allenatore — che è anche suo padre, Claudio. 

Che esperienza è stata vincere il campionato regionale? Te lo aspettavi?
«Vincere il campionato regionale è stata una bella esperienza, ma soprattutto una speranza per fare ancora meglio il prossimo anno nei campionati più alti. Sì, me lo aspettavo, perché all’ultima gara mi sono presentato con 400 punti di vantaggio, avendo vinto quasi tutte le batterie della mia categoria».

Quando hai iniziato con il motocross?
«Ho iniziato grazie a mio zio e a mio papà. Quando ero piccolo li guardavo con ammirazione, e papà, vedendomi così appassionato, ha affittato una piccola moto per farmi provare. Da lì mi sono innamorato. Le gare le ho iniziate a nove anni».

Ti alleni proprio con tuo padre, come giudichi il vostro rapporto dentro e fuori dalla pista?
«Sì, mi alleno con mio padre e abbiamo un bel rapporto sia in pista che a casa. Parliamo spesso di motori e di gare: è una passione che ci tiene molto legati».

Una frase che ti ripete spesso tuo papà?
«Mi dice sempre di non avere paura. È una frase molto importante, perché il motocross è uno sport pericoloso, e se non sei tranquillo non riesci a dare il massimo».

Quante volte ti alleni a settimana e dove? È difficile conciliare con la scuola?
«Se non ci sono gare, mi alleno due volte a settimana, il mercoledì e il sabato. Spesso al crossodromo Tittoni di Cingoli, altrimenti alla Fossa del Diavolo di Senigallia.

Con la scuola è un po’ difficile, perché l’allenamento occupa tutto il pomeriggio e mi ritrovo sempre a studiare la sera»

Com’è andata questa stagione? Ti aspettavi di arrivare al titolo?
«La stagione è andata bene, anche se ho avuto troppi alti e bassi nel campionato italiano Expert, con diverse cadute e ritiri. Senza quei problemi, sicuramente avrei potuto ottenere un piazzamento migliore nella classifica generale».

C’è una gara che ricordi più delle altre?
«Sì, la gara dell’Italiano Expert a Fermo. Ero partito primo e sono rimasto in terza posizione per quasi tutta la batteria, ma negli ultimi giri un pilota mi ha passato e ho chiuso quarto. È una gara che mi è rimasta impressa».

E una caduta che non dimenticherai mai?
«Una caduta che mi porto sulla pelle è quella al crossodromo di Mantova: durante le prove libere un ragazzo mi è venuto addosso e mi ha fratturato radio e ulna del braccio sinistro. Per fortuna, o per sfortuna, poi è arrivato il Covid e nessuno poteva allenarsi, così quando sono tornato in moto ero al pari degli altri».

Come ti prepari mentalmente prima di una gara? Hai dei rituali?
«Cerco sempre di stare tranquillo e faccio dei respiri profondi, come mi ha insegnato il mio preparatore atletico Luca Fiori. Mi ha aiutato tantissimo a risolvere il problema delle braccia dure e a costruire un fisico adatto per affrontare al meglio le gare».

C’è un pilota a cui ti ispiri?
«Il mio pilota preferito è Tim Gajser. Lo seguo da quando ero piccolo, è sempre stato il mio punto di riferimento».

Cosa ti piace di più del motocross?
«I salti e la libertà che ti dà. Penso sia uno degli sport più belli al mondo».

Source URL: http://corriereadriatico.it/sport/news/andrea_boriani_intervista_next_gen_talenti_ultime_notizie-9249096.html


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