Strade, meno morti ma più incidenti, Pesaro 30: «Troppi i pedoni investiti»

PESARO – Aumenta il numero di incidenti in provincia di Pesaro Urbino, ma cala per fortuna il dato dei mortali. Pesaro città è quella con il dato più alto di tutta la regione: 461 incidenti con 3 morti e 557 feriti, un andamento riferito al 2024. Sono stati pubblicati i dati Istat, da cui emerge un quadro chiaro: il capoluogo è il più pericoloso dell’intera regione.

 Gli incidenti nel 2024 sono stati 1243 in tutto il territorio, dato in crescita rispetto al 2023 quando erano stati 1190. Il numero dei morti è stato di 17 contro i 29 dell’anno precedente, un netto miglioramento. I feriti sono stati 1607 contro i 1545 dell’anno precedente. Ancona è la provincia delle Marche dove si registrano più incidenti (1494 di cui 18 mortali). Poi c’è Pesaro Urbino.

Il confronto

Il report fornisce anche il confronto con il 2010 quando si contavano 1489 incidenti, 27 morti e 2068 feriti. Numeri che evidenziano meno vittime della strada e scontri con feriti rispetto a 15 anni fa. Altro dato, quello delle tipologie di vie dove avvengono gli incidenti. Nella categoria delle strade urbane si sono registrati 855 casi totali con feriti: agli incroci 234 scontri, alle rotatorie 95, nei rettilinei 365, in curva 59, in galleria 10.

Nelle strade extraurbane gli incidenti sono stati 388 di cui 33 negli incroci, 9 in rotatorie, 37 in intersezioni, 197 in rettilineo, 98 in curva, 14 in galleria. C’è un altro tema, quello delle notti del weekend. E l’Istat scatta una foto degli incidenti avvenuti il venerdì e il sabato notte, rispetto alle altre notti della settimana.

Sono stati 50 con 1 morto e 75 feriti. Nelle altre notti 61 incidenti, 3 morti e 95 feriti. Il comune di Pesaro batte Ancona e le altre realtà marchigiane per numero assoluto di incidenti e per percentuale di feriti ogni 1000 abitanti. Il capoluogo conta 461 incidenti mentre Ancona segue con 409 e 556 feriti. A Fano si sono registrati 289 scontri con lesioni, 3 morti e 355 feriti. A Urbino 55 casi con 1 morto e 77 feriti, a Vallefoglia 38 incidenti con 1 morto e 51 feriti.

Un tema molto caro anche all’associazione Pesaro 30 che oggi dalle 18, presso Urbica – Velostazione di recente inaugurata, presenterà uno studio sui dati declinati sulla città. Il referente Andrea Pirozzi commenta: «Quanto a Pesaro città, siamo in linea col dato nazionale: c’è un leggero calo, una stabilizzazione dopo il crollo avvenuto durante il covid. Ma se l’obiettivo europeo è quello di dimezzare le vittime entro il 2030, siamo lontani come Italia e come Comune. Il trend di decrescita non è sufficiente. Ciò che ci ha sorpreso di più è il +65% che ha coinvolto i pedoni, compensato solo in parte da un -18% legato alle biciclette.

Il dato che fa riflettere

E’ un dato pesante: 61 incidenti con pedoni feriti». Le proposte non mancano: «La velocità non è la prima causa, la prima è sempre la distrazione da cellulare o altro. Ma la velocità come terza causa, in ogni caso contribuisce ad aggravare gli incidenti. Ridurre la velocità nei quartieri si può fare con maggiori controlli e soluzioni infrastrutturali che comportano anche una restituzione di spazi con panchine, verde, e luoghi più vivibili».

Ma c’è un altro dato. «Il 46% dei feriti a Pesaro è sugli assi principali come la statale 16, l’Interquartieri, via Fratti, via Giolitti, via Gagarin, via Solferino e la Montelabbatese. Dobbiamo lavorare sui punti più a rischio come rotatorie, incroci e attraversamenti per cercare soluzioni che possano mitigare i rischi. Questo è il tema».

Source URL: http://corriereadriatico.it/pesaro/indagine_istat_strade_meno_morti_ma_piu_incidenti_pesaro_30_troppi_pedoni_investiti_ultime_notizie-9248934.html


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