Fano, voragine vicino al pronto soccorso: «Rispettiamo il cronoprogramma»

FANO – È cambiato sensibilmente il panorama nei pressi dell’ospedale di Fano, dove fino a poco tempo fa si trovava il parcheggio a servizio del pronto soccorso. Ora al suo posto si trova una grande voragine, profonda 6 metri, coperta da una platea di calcestruzzo. Si tratta delle fondamenta della nuova palazzina delle emergenze urgenze che, una volta ultimata, dovrebbe aumentare di molto in termini di servizi e di diagnostica, l’efficienza del nosocomio fanese.

I fondi del Pnrr

Ieri il cantiere è stato oggetto di un sopralluogo da parte dell’assessore regione alle strutture ospedaliere Francesco Baldelli e dei suoi tecnici. «Il risultato è – ha dichiarato l’assessore – che la ditta, la Ge.Di di Altamura, sta rispettando il cronoprogramma imposto per la parte dei finanziamenti legati al Pnrr; quindi entro il mese di giugno del prossimo anno sarà collaudata la parte strutturale del nuovo edificio». In questi giorni si sta “armando” la platea di fondazione con una rete di cavi metallici, mentre è già in via di completamento il polo dove saranno sistemati i gas medicali e la nuova cabina che darà energia all’ospedale, così come il nuovo parcheggio da 190 posti al servizio di tutto il personale e utenti del Santa Croce. La nuova area di sosta, una volta completata dalla Regione Marche, verrà ceduta alla Azienda sanitaria locale di Pesaro e Urbino e al Comune di Fano, affinché possa essere gestita nel migliore dei modi. Proprio ieri in zona si stavano montando, sempre a livello sotterraneo, le vasche di accumulo di prima pioggia, che risolveranno il problema idraulico non soltanto per il parcheggio, il cui accesso sarà riportato in viale Vittorio Veneto, ma per un’ampia zona circostante. Nelle prossime settimane, confidando nella clemenza delle condizioni atmosferiche, si darà il via agli asfalti. Il pronto soccorso, e quindi il nuovo padiglione delle emergenze urgenz, è di fatto la porta di ingresso di ogni ospedale e sono note le limitazioni strutturali del servizio esistente; ecco perché la realizzazione della nuova struttura rappresenta un significativo rafforza. Essa metterà a disposizione 4 camere operatorie, di cui una robotica, una diagnostica dedicata ai casi di emergenza al fine di evitare che la necessità di effettuare esami a chi fa riferimento ai reparti si sovrapponga a quella dovuta agli utenti esterni all’ospedale. Tutto questo dovrebbe portare a un’accelerazione dei tempi e a un miglioramento delle prestazioni. L’assessore Baldelli ha riconosciuto che non poco dipenderà anche dal rafforzamento del personale, per il quale «la Regione – ha detto – sta cercando di riguadagnare il tempo perduto con la formazione del personale medico e sanitario, la cui programmazione è stata insufficiente in passato».

Polo B da rifare

Ma c’è di più: l’assessore Baldelli ha confermato anche l’obiettivo di rifare da capo tutto il polo B del Santa Croce, ovvero il primo edificio che è stato aggiunto dopo la realizzazione della palazzina degli anni Venti. «Essendo l’ospedale di Fano, una struttura di riferimento non solo per la città, ma anche per tutte le località delle valli del Cesano e del Metauro – ha sottolineato l’assessore -, deve essere progressivamente rigenerato».

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