APIRO Davanti a un folto pubblico è stata presentata la guida fotografica “Abbazia di Sant’Urbano. Bellezza segreta”. Pubblicato da Desiderio Editore, il volume ha le vesti di un elegante progetto grafico curato da Eleonora Picilli che fa felicemente dialogare gli splendidi scatti di Giovanni Della Ceca con i testi di Alessandro Palombi, ottimo divulgatore della monografia scientifica firmata dal professore Ivan Rainini.
Una guida che racconta sì la bellezza tangibile delle architetture, degli affreschi e del paesaggio ma collega il monumento con le memorie di una volta. La pietra d’angolo che consacra l’altare nel 1084; l’incisione che racconta guerre, distruzione e il crowdfunding dell’epoca, le indulgenze; gli affreschi che erano la “Bibbia dei poveri” e poi quell’occhio luminoso che omaggia ogni anno Sant’Urbano il 25 maggio alle 7.40. La bella storia di un raggio di sole riscoperto di recente dall’architetto Pacifio Ramazzotti. Un’abbazia fulcro di tradizioni, usanze e leggende, di un patrimonio immateriale che si legge nel muro confine tra i monaci e i laici, nel forno del pane, bene collettivo, nel pilastro della cripta che una volta abbracciato cura il mal di schiena. La guida ricorda che se ieri l’abbazia, fondata circa mille anni fa dai monaci benedettini, è stata fulcro della vita contadina, oggi è al centro di un ampio ed innovativo progetto di sviluppo rurale che coinvolge il Comune di Apiro e l’impresa Loccioni, traghettando il comprensorio verso il futuro. Ispirato ai principi dell’economia circolare, il programma punta a ricostruire l’armonia tra uomo, natura e tecnologia con iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale, innovazione in agricoltura, ricerca e tutela dei beni naturali. In questo percorso, la guida si inserisce come strumento culturale e turistico. Il libro è disponibile all’infopoint dell’abbazia. Véronique Angeletti
Source URL: http://corriereadriatico.it/macerata/gioiello_svelato_guida_abbazia_santurbano_bellezza_segreta_eleonora_picilli-9245245.html