ANCONA Cantieri a tre marce alla Mole Vanvitelliana. La riqualificazione della culla della cultura viaggia a più velocità. Sebbene lo stato di salute del ponticello (lato Lazzabaretto) lasci pensare tutt’altro, il cantiere del Pnrr avanza senza rallentamenti.
Il quadro
«Lo stato di avanzamento ha raggiunto l’85%» afferma soddisfatto l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini. L’obiettivo di giugno 2026 è praticamente dietro l’angolo. Per un importo complessivo di 3,3 milioni per l’intervento, l’impresa esecutrice (l’abruzzese Edil Domus Srl) è impegnata anche nella riqualificazione delle sale Viani-Mercanti e Tabacchi, dove il completamento dei lavori è stato quasi raggiunto. Entrambe le sale sono state dotate di nuovi servizi igienici (funzionanti, grazie anche alla decisione di includere nell’appalto la realizzazione della linea fognaria, prima prevista nell’intervento Piano Città) e nuovi infissi vetrati con profili in acciaio corten, realizzati su misura. In particolare: nella sala Tabacchi è stata realizzata tutta la nuova pavimentazione e i nuovi collegamenti verticali con le sale soprastanti. Nel frattempo procedono a pieno regime i lavori di manutenzione straordinaria del ponticello nord, ostacolati (in alcuni frangenti) dai frequenti innalzamenti della marea che, sommergendo il piano di lavoro, hanno imposto un temporaneo stop. L’intervento attualmente in corso interessa la metà del ponte lato Porta Pia; nella fase successiva le opere dovranno essere eseguite anche sulla metà del ponte lato Mole. Ma volgendo lo sguardo al versante della Mole lato Mandracchio, c’è da stare meno sereni. Per quanto riguarda il cantiere Emaprice, abbandonato dall’impresa fallita nel 2022, siamo fermi al giugno scorso, quando il Comune ha consegnato il progetto esecutivo per la rimodulazione dell’intervento denominato “Restauro e recupero dei due ultimi lati della Mole Vanvitelliana: lato terra (B-C) e lato Porta Pia (C-D) per un importo complessivo di 3,9 milioni di euro. L’intervento rientra tra i lavori previsti e finanziati dal Piano Nazionale per le Città, cominciati con due precedenti interventi funzionali.
L’orizzonte temporale
Tombolini prova ad individuare i tempi: «L’inizio dei lavori dovrà avvenire entro i mesi di gennaio/febbraio 2026. Il completamento entro il 2027». Ancora più indietro il cantiere per l’adeguamento sismico di alcune aree della Mole. L’iter è addirittura al progetto di fattibilità tecnico economica. Ma Tombolini guarda già al traguardo finale: «L’ambizione è quella di aumentare gli spazi utili all’interno della Mole, obiettivo che diventerà ancora più intenso in vista del traguardo che auspico possa portare Ancona ad essere la capitale della cultura 2028».
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