Ancona, parte (bene) la corsa al regalo. «Gente anche da fuori». È l’anno del pensiero tech

ANCONA Cosa troveranno sotto l’albero gli anconetani? Tanta tecnologia, ma anche vestiti, giochi da tavolo, e ristampe speciali in vinile di album storici, oggetto di culto che torna a attirare anche i più giovani. Ieri, complice il bel tempo, in tanti hanno affollato i tre corsi e il mercatino di piazza Cavour. «Finalmente l’amministrazione ha deciso di ascoltarci e dato un segnale di apertura, aprendo il porto alle auto. Molti hanno deciso di venirci a trovare, anche da fuori città. Proprio stamattina ho venduto due stampe, il prodotto che va per la maggiore quando si vuole fare un regalo», sorrideva Giancarlo Gioacchini, dell’omonima galleria su corso Garibaldi. 

Il weekend

«Lo scorso weekend l’iniziativa Cantine in Bottega ha portato tanta gente in boutique e anche noi ci siamo divertiti. Speriamo che l’esperimento possa essere ripetuto anche in estate. Va bene il passeggio, ma dobbiamo trovare il modo di far entrare la gente in negozio», puntualizzava Mirna, commessa di L’Altra Storia. C’è da dire, comunque, che la maggior parte dei sacchetti tenuti sotto braccio dai passanti erano brandizzati con i loghi delle grandi catene. Il commercio al dettaglio sta attraversando un momento difficile, ma i negozianti non si lamentano. L’abbigliamento è il settore più in sofferenza. «È presto per fare previsioni, ma sia questo weekend che lo scorso abbiamo venduto. Siamo un po’ in svantaggio per via della nostra location. Piazza della Repubblica è ancora in balia del cantiere, ma per ora sta andando bene», diceva cauta Silvia Sampaolesi, titolare del negozio Lacoste. In città si vende, dunque, ma gli effetti della crisi economica si sentono eccome.

«Ma la corsa è al risparmio»

«Ormai è tutta una corsa al risparmio – è sconsolato Antonello Lupo, della profumeria Naima di piazza Roma – Le persone non fanno più spese importanti. Vengono qui a cercare il pensierino, vogliono spendere massimo 20 o 30 euro. Il costo dei prodotti sale e gli stipendi sono gli stessi da anni, la gente tira la cinghia dove può. Comunque di pacchetti ancora se ne fanno tanti». I prodotti tech si confermano i più amati dai cittadini del capoluogo. «Una crescita di vendite costante, anno dopo anno – esulta Luca Limitone, store manager di R-Store in corso Stamira – Gli oggetti del desiderio per eccellenza sono le cuffie bluetooth e gli smartwatch, che hanno un prezzo contenuto e sono perfetti per un regalo. Al secondo posto ci sono gli smartphone, scelti da chi vuole investire di più». C’è quasi un ritorno al passato e all’artigianalità, una voglia di ricominciare a fare le cose insieme, nelle scelte di consumo qui in città, comune a quello che avviene nel resto del Paese. «L’ascolto di musica su un supporto fisico, sopratutto su vinile, è ritornato di moda – spiega Fabiola Mattioli, della Casa della Musica in corso Stamira – Fa piacere vedere i ragazzi venire in negozio per cercare l’edizione speciale di un album che non si trova online. Mi sembra un segnale di speranza. Quest’anno la ristampa per i 50 anni di “Wish You were here” dei Pink Floyd e gli album rap vanno per la maggiore». Stessa cosa vale per i giocattoli. «Le costruzioni sono il prodotto più amato – dice Tiziano Nicotra, che lavora da Dadi e Mattoncini – È tornato di moda anche il gioco da tavolo, perfetto per passare bei momenti in famiglia, partecipando tutti alla stessa attività».

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