Le prime nevi imbiancano la Plose, le giornate si accorciano e, mentre Bressanone con il suo dedalo di stradine illuminate inizia a brillare come un piccolo gioiello incastonato tra le Dolomiti, il Natale veste il centro storico con il suo abito più bello. Il respiro freddo dell’imbrunire si posa sulle casette in legno che colorano la piazza del Duomo, ma anche sulle facciate barocche e sui portici medievali e nell’aria l’odore caldo di vin brulé e cannella, è la traccia più intensa delle feste in arrivo. La fine dell’anno, qui, ha un ritmo tutto suo, scandito dal suono delle campane, dai canti natalizi e, soprattutto da riti e leggende secolari che ricordano quanto l’inverno tra le Alpi rapisce con le sue trame di luce e con il suo alone di mistero. Qui, dove il passato non è mai davvero passato, i vicoli stretti e luminosi sembrano sussurrare antiche storie, mentre la chiesa principale è come una lanterna che guida i passi del visitatore, col profumo di biscotti speziati che si mescola all’odore della legna che arde nelle stube. E ogni giorno, all’apertura del mercatino, risuona il carillon della Torre Bianca, che diffonde la sua melodia sopra i tetti della città.
Tradizioni, racconti e leggende alpine

L’Avvento a Bressanone, porta un bagaglio di racconti antichi, tra religione e paganesimo, che si rinnovano ogni anno. Il 4 dicembre è il giorno dei Rami di Santa Barbara, un modo di ricordare il martirio della Santa, attraverso la potatura dei ramoscelli che fioriranno la vigilia di Natale. Il giorno successivo, invece, è tempo della sfilata dei Krampus, uomini mascherati che percorrono le vie del centro con il loro tipico abbigliamento fatto di corna, pellicce, campanacci e fruste di betulla. Molto nota è anche la leggenda di San Nicola, vescovo di Myra, che si dice aiutò un padre che non poteva permettersi la dote per le sue tre figlie. Di notte, in segreto, gettò attraverso la finestra tre palle d’oro, una per ciascuna salvandole dalla povertà e rendendo le sfere emblema di compassione e generosità. Questo simbolo di carità si rinnova ogni anno, con la sfilata del 6 dicembre, durante la quale Nikolaus, accompagnato dai suoi angeli, sfila per le vie del centro storico distribuendo piccoli doni e caramelle. Nonostante le sue spoglie siano a Bari, si lega molto alla tradizione tirolese dei mercatini di Natale, in origine una fiera dedicata al Santo. Di grande impatto e assolutamente tipiche sono, infine, le messe Rorate, che si tengono ogni mattina dell’avvento all’interno del Duomo alle 6.30. Si tratta di messe votive celebrate in tedesco e dedicate alla Madonna quando ancora è buio e il tempio religioso è illuminato dalla luce delle candele. Una tradizione che si rinnova dal 1606 con il superbo accompagnamento di coro e musicisti.
Il Mercatino di Natale: un appuntamento imperdibile che si rinnova ogni anno

Il Natale a Bressanone racconta di un microcosmo senza tempo dove storia e comunità si intrecciano da secoli. Quest’anno è giunto alla sua 34esima edizione e fino al prossimo 6 gennaio, si mostrerà ancora una volta nella sua perfetta cornice composta da 44 casette e 28 espositori, in un trionfo di artigianato locale unico e autentiche prelibatezze altoatesine. Un vero punto di incontro e un progetto condiviso per gli abitanti del luogo e un’esperienza da non perdere per coloro che visitano l’Alto Adige a dicembre, godendo anche di un centro storico addobbato con ogni dettaglio. Tra manualità e gesti antichi che si tramandano, quest’anno ci sono diverse novità tra gli stand, come:
· Xander Federkielstickerei che propone articoli in cuoio ricamato con penne di uccello.
· Holz Live dove trovare prodotti artigianali natalizi altoatesini realizzati in proprio con il legno
· Allo stand Bergila vengono offerti cosmetici naturali, tisane e oli essenziali di produzione biologica
· Allo stand Mimata, si trovano candele profumate speciali e oggetti in legno con decorazione o per uso domestico.
· Lo stand Frick è dedicato allo speck di produzione tradizionale e salsicce locali come i Kaminwurzen.
E poi non mancano le specialità di pane e pasticceria di Profanter e lo stand della pasticceria Klemens di Bressanone che offre tutti i dolci del periodo natalizio, mentre non meno interessante è quello di Knospele, sempre dedicato alle specialità gastronomiche.
Artigianato tipico: quando talento, passione e prodotti locali trovano un perfetto punto di incontro
A Bressanone sono moltissimi i creativi ricchi di talento e intuito che, nel tempo, hanno deciso di trasformare in arte la propria passione. Artigianato, gastronomia o di qualunque altro settore si parli, il risultato è sempre eccellente perché l’ingrediente principale è l’amore per il proprio lavoro, un grande impegno e una eccezionale costanza che da piccole realtà trasforma il sogno in azienda. Un esempio su tutti è rappresentato da Degust, nato nel 1994 da Hansi Baumgartner, chef stellato con anima alpina, che ha fondato un laboratorio del gusto davvero speciale. Qui, infatti, trasforma piccole produzioni casearie in vere opere d’arte e affina formaggi in un bunker della Seconda Guerra Mondiale dove concedersi anche deliziose degustazioni. Nel microclima di questa speciale struttura vengono custodite oltre 200 specialità affinate con erbe, vinacce e persino tabacco e cioccolato. Qualche esempio? Il Citrus Blus Mignon che è arricchito con gli agrumi o il Melchior Mignon, un morbido formaggio taleggio speziato al pan di zenzero e Blu Eden, arricchito con frutta secca e noci croccanti. “Quando ho iniziato questa nuova avventura – conferma Hansi Baumgartner – c‘era una grande varietà di formaggi che venivano poco sfruttati, rispetto al loro potenziale.
Una realtà, che in parte, andrebbe colmata ancora adesso. Dietro questo alimento c’è un vero mondo e una lavorazione che in pochi si immaginano. Io ci vedevo un business, ma anche la necessità di elevare a protagonista un prodotto che merita e che facilmente può raggiungere l’eccellenza. Il formaggio è un alimento nobile e la mia missione è quello di farlo conoscere e amare a chi oltre a degustarlo, ne vuole vedere le peculiarità. Con me collabora l’intera famiglia e abbiamo in mente diversi progetti: con mia figlia, ad esempio, vorremmo in un futuro non troppo lontano pensare ad associarlo all’arte, del resto il formaggio è un’opera d’arte naturale”.
Altra realtà locale particolarmente interessante è quella di Embawo, che ha un negozio e laboratorio a Bressanone e un punto vendita a Bolzano e racconta la bellezza senza tempo del legno che si unisce, in un progetto super riuscito, alla moda. Ecco, dunque, che si possono acquistare borse, portafogli, borsoni e tantissimi altri accessori che associano questi due mondi lontani alla perfezione. Si tratta dell’acronimo di “Ethical Manifacture for Bags and Accessoires in Wood” e l’azienda è stata fondata nel 2009 da Norbert Otti, modello internazionale e falegname per passione. Con lui ha preso vita un’esperienza unica che unisce artigianato, design e sostenibilità.
Per chi ha qualche ora in più da dedicare allo shopping, altre idee particolari sono le visite a: Janek Glas Arti: azienda di artigianato vetrario in attività da ben 4 generazioni con prodotti unici e fatti a mano. Oehler Women: negozio di accessori per donne di propria produzione, realizzato all’interno di un negozio di ex ferramenta, Kauri Store un negozio che propone prodotti sostenibili e innovativi e Kerer che non è solo un negozio di casalinghi, ma uno spazio dove la creatività la fa da padrone.
Dieci anni dello spettacolo di luci e suoni a Bressanone

Si intitola “OOPS. A light and music show for UNICEF,” lo spettacolo di suoni e luci che anima ogni anno la città vescovile e che quest’anno compie dieci anni. Un’avventura magica, stavolta con le musiche di Giorgio Moroder. Uno spettacolo immersivo di circa venti minuti, ideato dai francesi Spectaculairs e che sarà proposto fino al prossimo 6 gennaio. Questo progetto multimediale, che è stato visto da oltre 400mila spettatori in due lustri, unisce la meraviglia del videomapping monumentale alla musica e si svolge nel cortile dell’Hofburg, il Palazzo Vescovile, contando su oltre 10 proiettori e permettendo alle sue architetture di prendere vita in versione originale.

Per ogni biglietto venduto 1 euro e 0,50, sarà devoluto al programma UNICEF Wash in Zambia, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di migliaia di bambini in Africa. La storia racconta della notte della Vigilia di Natale, quando un piccolo essere di nome OOps, si perde tra gli adulti in una strada animata.

Il piccolo si aggrappa a un palloncino rosso, ma quando lo perde ha inizio un giro incredibile tra foresta, castelli e fabbriche di regali scintillanti. All’interno del palazzo è anche possibile visitare una ricchissima collezione di presepi, oltre che una struttura di grande storia ed eleganza.
Cosa vedere nella città del fascino e della neve
Bressanone regala il meglio di sé, quando la neve ricopre il centro e le montagne della Plose brillano al sole. Le passeggiate verso i masi, le soste nei caffè storici, la vista sulle torri del Duomo nel tardo pomeriggio: tutto riporta a un’idea di Natale intimo, raccolto. Oltre alla città con i suoi ritmi sospesi, ci si può dedicare a passeggiate tra sentieri invernali o allo sport tra le piste da sci. Molti i luoghi da non perdere, tra i quali:
Palazzo Vescovile e Giardino dei Signori
Il Palazzo Vescovile/Hofburg fu costruito nel XIII secolo dai principi vescovi di Bressanone e oggi ospita il Museo Diocesano e l‘Archivio Diocesano, oltre a una importantissima collezione di presepi. Il Giardino dei Signori fa parte del Palazzo Vescovile e presenta 4 aiuole coltivate con ortaggi ed erbe ornate da fiori ai bordi.
Il quartiere più antico di Bressanone
Le origini di Stufles risalgono al Neolitico e oggi è considerato un quartiere di artisti, dove talenti emergenti hanno sistemato i loro atelier.
Duomo e Chiostro
Piazza Duomo rappresenta il cuore della città e la chiesa è uno degli edifici più importanti dell’arco alpino. Le sue origini risalgono al X secolo d.C e molto interessante è anche il chiostro con affreschi che mostrano l’evoluzione dell’arte medievale.
Portici minori e maggiori
Perfetti per un giro di shopping tra vie porticate ricche di facciate colorate e gli “erker”, le tipiche finestre a sporto poligonale. La maggior parte degli edifici risalgono al periodo compreso tra il XV e il XVI secolo.
Abbazia di Novacella
Si tratta di uno dei più grandi complessi monastici del Tirolo e oggi centro di formazione, arte e viticoltura.
Ponte Aquila
Menzionato per la prima volta nel 1233 e ricostruito in ferro nel 1883, dopo diverse alluvioni che lo hanno distrutto, oggi collega Stufles al centro storico di Bressanone con scorci particolarmente suggestivi.
Museo della Farmacia
Nella sede dell’antica Farmacia Peer, negli anni sono stati conservati nel tempo diversi farmaci stravaganti e rari, che raccontano dello sviluppo della medicina in Tirolo. Aperto dal 2002 è un viaggio nel passato attraverso un tema singolare.
Dove mangiare e dove dormire
Adler Historic Guesthouse: direttamente sul lungofiume, questo hotel è una vera istituzione a Bressanone. Con 43 camere e suite, vanta la presenza di una spa panoramica sopra i tetti di Bressanone e un’ottima posizione centrale, a un minuto a piedi dalla piazza della cattedrale e dai mercatini di Natale.
Tra le tantissime alternative di alto livello, per un pasto rinfrancante dopo una passeggiata di shopping e cultura, sono sicuramente interessanti:
Decantei
Tradizione e modernità convivono magnificamente in questo ristorante, i cui interni ricordano la stube tirolese e dove rilassarsi dalla colazione alla cena con ricette della nonna e ingredienti genuini e di stagione, sempre reinventati in versione deliziosa e originale. La parola d’ordine qui è creatività e passione.
Soley Fine Dining
La sua atmosfera chic ed elegante è perfetta per un pranzo leggero a Bressanone centro. Sorge nell’omonimo hotel in Valle Isarco, in un contesto tutto da scoprire dove la storia e la bellezza diventano un tutt’uno. Qui si possono assaggiare snack di vario tipo, come le tapas e diversi piatti genuini, così come ci si può concedere un delizioso aperitivo con vista.
Finsterwirt
Il ristorante Oste Scuro è un vero punto di riferimento a Bressanone, con elementi della seconda metà dell’Ottocento e diversi menù degustazione con la possibilità di scegliere alla carta tra piatti della tradizione e altri più mediterranei. Della stessa famiglia Mayr, che lo gestisce, fa parte anche il rinnovato Adler Historic Guesthouse.
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