Vis, notte magica al Benelli. Rigore di Paganini: cade il Ravenna capolista

PESARO Vis da sballo, battuta la capolista Ravenna. Serata da ricordare l’ultima dell’anno solare al Benelli, rimasto l’unico stadio nel presente torneo a non essere mai violato. Decisivo il rigore di Paganini nella prima metà di una gara in cui i ragazzi di Stellone hanno lasciato agli avversari le briciole. 

Di Paola out

Stellone, che tornava in panchina dopo due giornate di squalifica, che deve rinunciare a Di Paola, febbricitante ma comunque in panchina e utile nell’ultimo spicchio. Ravenna priva dell’ex Roma Stefano Okaka, l’eroe di settimana scorsa. I pesaresi se la giocano alla grande, ribattendo colpo su colpo. Così, al colpo di testa di Tenkorang su cross da destra di Corsinelli (fuori) risponde Nicastro, su traversone da sinistra di Vezzoni, ma l’avvitamento del 9 è troppo distante dalla porta per impensierire Anacoura. Tra il 17’ e il 20’ Spini ha due chance per il vantaggio esterno, ma prima mastica un’ottima finta di corpo con cui si era liberato di Ceccacci, e poi cestina l’azione a tutta velocità di Di Marco. I pesaresi hanno la chance con Zoia, sul cui mancino si allunga il portiere dopo rubata di Giovannini, dall’altra parte Pozzi è super ad evitare che una conclusione innocua di Rrapaj finisca all’angolino dopo deviazione di Bove. Sarà l’unica parata di una serata insolitamente tranquilla per il portierone biancorosso. Al 35’, su uno dei quattro corner di marca locale della prima metà, l’episodio che la sblocca e la decide. Sul cross di Vezzoni c’è Nicastro che tocca la palla e cade a terra, scalciato da Luciani come dimostrerà la revisione Fvs richiesta dalla Vis e durata più di 3 minuti.

Dal dischetto va Paganini che spiazza il portiere. Esplode tre quarti del Benelli per una rete che manda la Vis al riposo avanti sulla capolista. Capolista che nella ripresa deve giocoforza alzare i giri, anche se si vede solo con un cross teso di Donati su cui nessuno arriva. 

Che rabbia

Dall’altra parte un pressing alto della Vis Stabile anticipa Anacoura e poi viene toccato. L’arbitro, a due passi, non vede un rigore che pare solare e non se la sente di dare un altro penalty ai biancorossi nemmeno dopo revisione Fvs. Mah. Marchionni si gioca la carta Viola, che dipinge appena alta una punizione dal limite, prima di un gran tiro di Paganini che scheggia la traversa da distanza siderale. Occasione del raddoppio anche per Nicastro, che a centro area nel traffico non riesce ad angolare il mancino. Vince Pesaro ed è giusto così. 

Vis Pesaro-Ravenna 1-0

VIS PESARO (3-4-1-2): Pozzi 6,5; Ceccacci 6 (1’ st Di Renzo 6,5), Primasso 7, Bove 7; Zoia 6,5, Paganini 7,5, Pucciarelli 7,5 (46’ st Tonucci sv), Vezzoni 6,5; Giovannini 6,5 (27’ st Di Paola 6); Nicastro 6,5 (41’ st Ascione), Stabile 6 (27’ st Berengo 6). All. Stellone 8

RAVENNA: Anacoura 6; Donati 6 (35’ st Da Pozzo sv), Esposito 6, Scaringi 6; Corsinelli 5,5 (14’ st Viola 6), Tenkorang 6, Rossetti 6 (29’ st Falbo 6), Di Marco 6,5 (14’ st Lonardi 5,5), Rrapaj 6,5 (35’ st Motti sv); Spini 6,5, Luciani 5,5. All. Marchionni 5 

ARBITRO: Gianquinto di Parma 5,5 RETE: 39’ pt (rig.) Paganini 

NOTE: serata fredda, terreno di gioco in sintetico, spettatori 2.199 (paganti 1.035, abbonati 1.164), incasso di 18.138 euro; ammoniti Giovannini, Rossetti; angoli 4-3, recupero 3+5 

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