La liberazione dell’imam di Torino riaccendo lo scontro tra la maggioranza e i giudici. I due provvedimenti della magistratura che hanno decretato lo stop al trattenimento nel Cpr di Caltanissetta, permettono a Mohamed Shahin di restare in Italia, archiviando (almeno per il momento) l’espulsione decisa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La rabbia del centrodestra
Il fuoco di fila delle critiche parte dalla premier Giorgia Meloni: «Parliamo – dice – di una persona che ha definito l’attacco del 7 ottobre un atto di ‘resistenza’, negandone la violenza. Che dalle mie parti significa giustificare, se non istigare, il terrorismo. Qualcuno mi può spiegare come facciamo a difendere la sicurezza degli italiani se ogni iniziativa che va in questo senso viene sistematicamente annullata da alcuni giudici?».
Matteo Salvini ha parlato di «ennesima invasione di campo di certa magistratura ideologizzata e politicizzata», Maurizio Gasparri (Fdi) di «toghe irresponsabili», Mariastella Gelmini (Noi Moderati) di «decisione incomprensibile», Carlo Fidanza (Fdi) di «sentenze vergognose».
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