Crepadona, per la biblioteca comunale in arrivo 30mila euro: innovazione e più dipendenti
Prevista anche la riqualificazione soft dei locali per adeguarli alle nuove sfide
martedì 9 dicembre 2025di Federica Fant

BELLUNO La giunta di Palazzo Rosso ha approvato la delibera con la quale incassa circa 30mila euro dalla Fondazione Cariverona per il miglioramento elettronico, comunicativo e acustico di palazzo Crepadona, sede della biblioteca comunale.
IL NODO
La delibera dà l’occasione per approfondire anche un tema da tempo legato alla Crepadona, mediateca delle Dolomiti, un edificio dagli spazi importanti che necessita di un rinforzo in termini di dipendenti.
Non è certo una novità e l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano si sta impegnando in al senso per poterne aumentare il numero: «Il tema legato al personale -dice Addamiano- è sicuramente fra quelli che desideriamo risolvere e ci stiamo lavorando». Palazzo Rosso sta affrontando la questione della penuria di dipendenti da quando la nuova mediateca delle Dolomiti è tornata nella sede storica di palazzo Crepadona dopo anni di lavori di ristrutturazione, con una riapertura pubblica avvenuta nell’ottobre 2024. Oggi ci sono spazi più ampi e moderni per la lettura, lo studio e la cultura, arricchiti da un vasto patrimonio librario. Il problema è la difficoltà di poterne usufruire, stante la scarsa turnazione del personale addetto.
HUB URBANO
Al di là di questo specifico aspetto, il contributo di Fondazione Cariverona, che rientra nell’ambito del bando STeP, è destinato a supportare anche i lavori per trasformare la sede bibliotecale in hub dell’innovazione urbana. Ed è con questa consapevolezza che è nato a giugno “Belluno Synergy Lab”, un progetto promosso dal Gal Prealpi e Dolomiti, co-finanziato da Fondazione Cariverona e realizzato in collaborazione con il Comune di Belluno e la Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti. «Un aspetto simbolico e operativo del Synergy Lab -spiega ancora Addamiano- è rappresentato dalla riqualificazione “soft” di palazzo Crepadona, che diventerà nodo fisico e spazio urbano dedicato allo scambio di conoscenze e all’apprendimento condiviso. Un tassello importante per fare di Belluno una città dell’alta formazione e dell’open innovation».
LA SINERGIA
La collaborazione con il Comune di Belluno nasce dalle sfide attuali -dalla transizione digitale al calo demografico- che richiedono un cambio di passo. Il progetto prende forma dopo un’attenta attività di analisi condotta dai professori Giancarlo Corò e Giulio Buciuni, autori di “Periferie Competitive”, che hanno evidenziato la necessità di connettere giovani, imprese e sistema formativo per costruire un vero ecosistema dell’innovazione in provincia.
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