Ricostruzione, siamo a metà: oltre duemila pratiche concluse. Nel Piceno stanziati in tutto quasi 2 miliardi

ASCOLI Allo scenario più ampio del dato complessivo sullaricostruzione in tutte le regioni coinvolte, emerso durante l’incontro “Restare, partire, tornare” al teatro Filarmonici, si affiancano anche i dati territoriali aggiornati e pubblicati online in tempo reale dall’Ufficio speciale ricostruzione delleMarche. Ed emerge, su quest’ultimo fronte, che nel Piceno c’è ovviamente ancora un po’ di strada da percorrere. A parlare sono i dati, sia sul fronte della ricostruzione privata, con 2.083 pratiche concluse sulle 4.684 complessive, che di quella pubblica con 62 pratiche completate, 56 cantieri in corso e 58 opere appaltate sulle 595 pratiche totali.

Il Piceno

Tra i dati, quello delle pratiche complessive per la ricostruzione privata nel Piceno che si attestano a quota 4.684. Di queste pratiche, stando alle tabelle specifiche, 641 sono state archiviate, mentre 2.083 si sono concluse. Restano ancora, invece, 1.502 cantieri in corso, con lavori in fase di esecuzione, mentre sono 485 le pratiche che sono in fase istruttoria. Dal punto di vista dei contributi, nel Piceno sono stati stanziati per un totale di 1.940.844.479 euro, di cui 1.227.410.295 euro già liquidati. Quindi si attende l’erogazione di altri 713.434.184 euro. Sul fronte della ricostruzione pubblica, nel Piceno le pratiche presentate sono complessivamente 595, di cui 58 appaltate, 62 completate, 17 con contributo concesso ma non ancora liquidato, 179 già finanziate, 56 lavori iniziati e 223 interventi progettati.

Il quadro generale

Grazie al quadro complessivo offerto dall’incontro al Filarmonici, i dati della ricostruzione confermano gli investimenti mirati sui territori del cratere: nelle Marche sono stati superati i 5 miliardi di euro di contributi erogati per la ricostruzione privata, con oltre 8mila cantieri conclusi e circa 6.500 ancora in corso.

E per quanto riguarda i finanziamenti, i due terzi di queste risorse – circa 3,3 miliardi di euro – sono stati liquidati negli ultimi tre anni. In tal senso, sono stati analizzati anche i dati del Cresme, secondo cui si stima la creazione avvenuta di 15mila nuovi posti di lavoro nell’area del cratere: 8.521 nelle Marche, 4.631 in Abruzzo, 1.233 nel Lazio e 913 in Umbria. Con un incremento del 12,4% tra il 2022 e il 2024 per andare oltre la risposta emergenziale e per cercare di promuovere sviluppo.

Il reddito

Sempre analizzando i dati, il reddito disponibile pro capite, nelle aree del cratere risulta cresciuto del 10,9% rispetto al 6,7% del resto d’Italia. Nelle Marche, in particolare, l’incremento ha raggiunto il 12,3% anche, secondo le valutazioni degli addetti ai lavori, attraverso il programma NextAppennino, finanziato con 2 miliardi di euro dal Piano complementare al Pnrr. In questo senso, il programma ha finora supportato quasi 1.400 imprese con 565 milioni di euro per investimenti, innovazione e capacità competitiva, di cui 227 milioni destinati alle Marche per finanziare circa 650 progetti.

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